Altre rivelazioni di Sneijder: “Ho fatto le sei di mattina a una festa con Clooney e Megan Fox e il giorno dopo…ho segnato in Champions”

Altre rivelazioni di Sneijder: “Ho fatto le sei di mattina a una festa con Clooney e Megan Fox e il giorno dopo…ho segnato in Champions”

Di campioni dalla vita privata non proprio irreprensibile ce ne sono stati tantissimi nella storia del calcio. Ma a volte un giocatore è così importante che gli si perdona tutto. E anche l’Inter del Triplete ha avuto il suo calciatore indispensabile ma…eccentrico: Sneijder continua a stupire con i suoi aneddoti…

di Redazione Il Posticipo

Di campioni dalla vita privata non proprio irreprensibile ce ne sono stati tantissimi nella storia del calcio (e non solo). E per tanti allenatori e dirigenti che sono stati inflessibili, ce ne sono stati altrettanti che, capendo quando un calciatore possa essere importante per la propria squadra, hanno fatto finta di non vedere quello che succedeva fuori dal campo e dal terreno di allenamento. Un po’ come Dennis Rodman nei Chicago Bulls, che come si è visto da The Last Dance arrivava dritto dritto da notti folli con Carmen Electra e Madonna e veniva mandato in campo da Phil Jackson.

FESTA – E anche l’Inter del Triplete ha avuto il suo giocatore indispensabile ma…eccentrico. Wesley Sneijder ha raccontato nella sua autobiografia che già ai tempi del Real Madrid ha imparato a conoscere i piaceri della vita, soprattutto l’alcol. Ma, come ha spiegato a De Telegraaf, non è che a Milano fosse meno propenso a distrazioni. Del resto, nella città della moda la possibilità di inserirsi in un mondo pieno di stelle del cinema non può non intrigare. E quindi, racconta l’olandese, a volte si esagerava con le nottate folli. “Una volta io e mia moglie siamo stati a una festa a una sfilata di Armani. C’erano George Clooney, Megan Fox e alcune star di Bollywood”.

GOL – Fin qui nulla di strano, se non fosse che in teoria neanche 24 ore dopo Sneijder aveva un impegno: un match di Champions League, di cui i nerazzurri erano detentori. Nessun problema, perchè evidentemente il divertimento fa scattare nel trequartista gli interruttori giusti. “Siamo tornati a casa alle sei di mattina e il giorno dopo ho segnato un gol e fatto un assist contro il Werder Brema in Champions League. E una volta che ho capito che era possibile fare cose del genere, non ho più avuto paura di farle di nuovo!”. Se non fosse che poi quell’Inter è naufragata, tra postumi del Triplete e problemi con Benitez, si potrebbe anche dare ragione all’olandese: gli eccessi fuori dal campo non sembrano aver influito poi troppo…

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