Altre accuse per Neymar: “È un pagliaccio, al minimo contatto vola a terra”

Neymar supera Ronaldo e adesso punta Pelè. Ma si sa, non si può piacere a tutti. E quindi O Ney continua ad avere una reputazione non proprio positiva per la sua attitudine a…decollare al primo contatto fisico.

di Redazione Il Posticipo

Neymar supera Ronaldo e adesso punta Pelè. Il numero 10 del Paris Saint-Germain è stato grandissimo protagonista del match della Seleçao contro il Perù, terminato 2-4 per i verdeoro con tanto di tripletta di O Ney. Ma si sa, non si può piacere a tutti, soprattutto quando si è Neymar. Che continua ad avere una reputazione non proprio positiva per la sua attitudine a…decollare al primo contatto fisico. Un qualcosa che agli avversari piace davvero poco. E quindi non sorprendono per nulla le dichiarazioni di Carlos Zambrano, difensore del Boca Juniors e della nazionale peruviana, al programma televisivo “La banda del Chino”.

PAGLIACCIO – Il centrale, che ha terminato la partita andando anticipatamente sotto la doccia per aver colpito Richarlison, non le manda a dire al numero 10 della nazionale brasiliana. E lancia di nuovo la più classica delle accuse nei suoi confronti: quella di essere un tuffatore… “Sinceramente è un grande calciatore, uno dei migliori al mondo, ma per me in realtà è solamente un pagliaccio. È cosciente di quello che può fare in campo, un giocatore eccezionale, ma al minimo contatto vola via. Si è buttato in area quattro o cinque volte per vedere se gli davano il rigore e alla fine è riuscito nel suo obiettivo: gliene hanno dati due, che però non c’erano”.

BRASILE – Sulla sua espulsione, Zambrano spiega di non aver colpito l’avversario volontariamente. “Volevo coprire il pallone, visto che era vicino alla linea laterale, però sfortunatamente l’ho preso in faccia. Ho comunque chiesto scusa a Richarlison perchè non volevo fargli male e lui mi ha detto di stare tranquillo, perchè sapeva cos’era successo”. Richarlison sì, l’arbitro un po’ meno. E il peruviano lascia intendere che ci sia un po’ di sudditanza psicologica nei confronti dei verdeoro… “Stiamo parlando del Brasile. E quindi appena ho toccato Richarlison tutti hanno guardato verso il VAR. E che fosse giusto o no, sono andati a rivederla allo schermo perchè è il Brasile”. E come sempre, spazio alle polemiche.

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