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Non è vero ma ci credo: il calcio fra scaramanzie e maledizioni

Redazione Il Posticipo

Dallo chic allo sportivo spinto. Il mitico portiere ungherese Kiraly, che ha difeso la porta della nazionale magiara agli Europei in Francia giocando fino a 44 anni suonati, è più famoso per la tuta che per gli interventi fra i pali. Ha sempre preferito i pantaloni lunghi ai calzoncini, dovendosi tuffare nei polverosi campi di Szombathelyi. Solo che una volta erano ridotti talmente male che la madre non riuscì a lavarli. E allora fu costretto a utilizzare la tuta. Non subì gol e da allora divenne la sua inseparabile compagna.