Almeyda deve rinunciare al Cile: “Sognavo il Mondiale, ma la clausola per liberarmi è troppo alta”

L’ex calciatore, oggi allenatore in MLS dei San José Earthquakes, accantona il sogno di diventare CT.

di Redazione Il Posticipo

Almeyda accantona, almeno per il momento, il sogno di diventare CT. La nazionale del Cile lo ha cercato, ma il matrimonio non si è potuto celebrare nonostante il nome dell’ex laziale fosse in cima alla lista dei desideri della Federcalcio Cilena dopo che Reinaldo Rueda ha lasciato la “Roja”. Preso atto della situazione, come riportato da Olè, i dirigenti della federazione calcistica transandina hanno iniziato a muoversi alla ricerca di un nuovo allenatore. E uno dei papabili era proprio Matías Almeyda , reduce da una ottima stagione in MLS. Il tecnico con i San José Earthquakes è caduto al secondo turno della MLS. Un risultato che ha comunque convinto la dirigenza a tenerselo stretto.

Foot : Sweden – Argentina, World Cup 2002 /Bujsaim Ali, Almeyda Matias, Svensson Anders, Suede, Zweden, Argentine, Argentinie, Copyright Corbis, (Photo by Tim De Waele/Getty Images)

 

CLAUSOLA – Almeyda è sbarcato nel calcio americano nel gennaio 2019 dopo l’esperienza del Chivas de Guadalajara. E a San Josè evidentemente non avevano voglia di lasciarlo andare facilmente. “Al momento della firma del contratto il club ha stabilito una clausola rescissoria per liberarmi, ma è molto costosa. Ho ancora due anni che mi legano a questa squadra e non voglio andare in un posto solo perché qualcuno ha pagato quella clausola. Non sono più un giocatore, ora alleno. Avrei comunque accettato volentieri la proposta”.

MODIFICA – La situazione venutasi a creare non è andata comunque a genio all’ex calciatore della Lazio che ha chiesto una modifica al suo contratto: “Allenare il Cile sarebbe stata una bella sfida, soprattutto per la qualità media dei calciatori cileni. Sogno da sempre di tornare a vivere l’atmosfera di un Mondiale. Ne ho bisogno, è un qualcosa che voglio sia fisicamente che mentalmente. Ecco perché ho già concordato con il presidente una soluzione. Se sarò cercato da una nazionale o mi ritroverò nuovamente in una situazione del genere, mi sarà concesso il via libera. Credo che sia giusto anche per un percorso di crescita nella mia carriera di allenatore”.

 

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