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La profezia di Milutinovic: “Il Qatar sarà il Mondiale di Messi”

Il tecnico che ha giocato cinque mondiali con cinque nazionali diverse ritiene che l'anno giusto per Messi possa essere il 2022

Redazione Il Posticipo

Bora Milutinovic è l'unico allenatore che si è allenato in cinque Coppe del Mondo e lo ha fatto in ogni edizione con squadre diverse. Messico, Costa Rica, Stati Uniti, Nigeria e Cina. E tranne che con la nazionale asiatica, il tecnico ha sempre superato il primo turno. Abbastanza, insomma, per poter dire la sua al riguardo. E in una intervista riportata qualche tempo fa da Marca, l'allenatore si è rivelato profetico. Era convinto che il 2022 sarebbe stato il mondiale di Messi.

MARADONA

Vincere il mondiale lo porrebbe alla pari, se non anche più in alto, rispetto a Maradona. Milutinovic, in questo senso, ha una sua tesi: "Maradona è stato grandioso, la sua influenza sulla vittoria del campionato del mondo dell'Argentina è stata incredibile. E comunque Diego e Leo non sono gli stessi. E anche i tempi non sono uguali. Si parla di due calciatori di due epoche e caratteristiche diverse, ma entrambi eccezionali.  Tutti parlano di Diego, ma Lionel ha segnato tantissimo. E comunque non è vero che l'Argentina del 1986 fosse modesta. Anche  Maradona aveva diversi giocatori eccezionali al suo fianco, basti considerare che il suo partner d'attacco era Valdano".

MESSI

Il Qatar ha lasciato in eredità la sensazione che il singolo possa tornare a incidere ma non a vincere le partite da solo. Idea sostenuta da tempo da Milutinovic. "In ogni caso è sempre la squadra che aiuta il calciatore a fare la differenza. In questo momento il livello dei giocatori argentini è più o meno allo stesso livello rispetto alla nazionale di Diego. Questo è importante. La squadra non è formata da un solo giocatore. Credo che l'edizione del Mondiale in Qatar, nel 2002, potrebbe essere quella giusta per vedere trionfare Leo Messi in Coppa del Mondo. Se invece si parla esclusivamente di talento, dovendo scegliere quella più forte, come talento, ritengo la squadra del '78 eccezionale. Come compattezza di squadra però l'albiceleste del 1986 era un qualcosa di impressionante. E a differenza della precedente è riuscita a vincere il Mondiale lontano dal paese".