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Allenatori “italians” in Premier: dalla A di Ancelotti alla Z di Zola: vittorie, miracoli ed esoneri

Allenatori “italians” in Premier: dalla A di Ancelotti alla Z di Zola: vittorie, miracoli ed esoneri

Antonio Conte sta benissimo all'Inter, ma non disdegnerebbe una nuova esperienza in Premier League. Nella storia del campionato di Sua Maestà ci sono stati 12 allenatori italiani, che hanno portato in dote alle loro squadre 13 trofei. Non sempre,...

Redazione Il Posticipo

Conte

Allenatori “italians” in Premier: dalla A di Ancelotti alla Z di Zola: vittorie, miracoli ed esoneri
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Antonio Conte stava benissimo all'Inter, ha adirittura vinto lo scudetto. Tuttavia, sulla panchina nerazurra ora si è appena seduto Simone Inzaghi. Conte sembra vicino a una nuova esperienza in Premier League. Del resto, la prima è stata abbastanza soddisfacente. Al Chelsea, vittorie e un addio non troppo amichevole. Antonio Conte quando si siede sulla panchina dei Blues fa centro al primo colpo. Vince la Premier League nel 2017 e l'anno dopo porta a casa la FA Cup, ma poi viene esonerato tra le polemiche. E prima di accasarsi all'Inter, deve anche risolvere la causa con il club inglese per ricevere il pagamento di tutti gli stipendi. Alla fine, il suo esonero costa ai Blues una trentina di milioni. Il riassunto della storia degli italiani d'Albione: ricca di vittorie, di delusioni...e di sorprese. Nella storia del campionato di Sua Maestà ci sono stati 12 allenatori italiani, che hanno portato in dote alle loro squadre 13 trofei. Non sempre, però, è andata benissimo... persino quando si è vinto.

Ancelotti

 (Photo by Nathan Stirk/Getty Images)
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Per qualche giornata, Carlo Ancelotti si è goduto la vetta della Premier League. Una vista...normale per il tecnico di Reggiolo. Ha appena lasciato l'Everton, dopo un'esperienza senza particolari acuti, per tornare al Real Madrid. Ala guida del Chelsea per due anni (2009-2011), Carletto ha già vinto una Premier League, una FA Cup e una Charity Shield. Ottimo bottino, ma non abbastanza per farlo ricordare con troppo amore.

Di Canio

 (Photo by Tony Marshall/Getty Images)
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Anche Paolo Di Canio, dopo aver giocato in Premier con le maglie di Sheffield Wednesday, West Ham e Charlton, si mette alla prova in panchina. Lo chiama nel marzo 2013 il Sunderland, che deve salvarsi. I Black Cats ci riescono, ma l'avventura di Di Canio termina comunque nel mese di settembre, quando viene esonerato per il pessimo inizio di stagione

Di Matteo

 (Photo by Lars Baron/Bongarts/Getty Images)
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La prima delle grandi sorprese in Inghilterra la regala RobertoDi Matteo. L'ex centrocampista del Chelsea resta l'unico italiano ad aver centrato il bersaglio grosso, anzi, grossissimo, da quelle parti. La prima e unica Champions del Chelsea è firmata da lui, che subentra a Villas-Boas nel marzo 2012 e riesce anche a vincere la FA Cup. Non basta però per mantenere il posto e nel novembre dello stesso anno arriva l'esonero.

Guidolin

 (Photo by Stu Forster/Getty Images)
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Non va per niente bene l'avventura inglese a Francesco Guidolin. Il tecnico, uno dei più apprezzati in Italia, arriva allo Swansea nel gennaio 2016 e trascina i gallesi a un buon dodicesimo posto nella classifica finale di Premier. Abbastanza per guadagnarsi un biennale, che però finisce a ottobre dello stesso anno, quando arriva l'esonero dopo 4 punti in 7 partite.

Lombardo

 Mandatory Credit: Allsport UK /Allsport
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Prima di diventare lo storico assistente di Roberto Mancini, Attilio Lombardo prova l'ebbrezza di sedere su una panchina di Premier. Gliela offre il CrystalPalace, di cui diventa player-manager nel 1998. Le cose però non vanno benissimo e in capo a due mesi, dopo due vittorie in sette partite, il club decide di restituirlo al suo ruolo precedente e così torna a fare...solo il calciatore.

Mancini

 (Photo by Mike Hewitt/Getty Images)
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Strano ma vero, persino l'avventura di Roberto Mancini al ManchesterCity finisce con un esonero. All'attuale commissario tecnico della Nazionale non è bastato neanche portare all'Etihad la leggendaria Premier 2011/12, oltre che una FA Cup e una Charity Shield. La sconfitta in finale di FA Cup con il Wigan nel 2013 gli è fatale ed è costretto a lasciare l'incarico.

Mazzarri

 (Photo by Richard Heathcote/Getty Images)
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Strana l'esperienza inglese di Walter Mazzarri. Che passa alla storia per l'inglese un po'...così e così del tecnico toscano, ma anche per un finale inatteso. Il suo Watford conquista una salvezza tranquilla, ma ancor prima di terminare il campionato arriva la rescissione consensuale, per divergenze con la dirigenza riguardo alle ambizioni del club.

Ranieri

 (Photo credit should read EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)
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La storia più incredibile però non può che essere quella di Claudio Ranieri. Che prima (2000-2004) fa bene al Chelsea, pur non vincendo mai un trofeo, ma viene esonerato. E che poi, dieci anni dopo. arriva a Leicester nel 2015 ed è l'artefice del più importante miracolo calcistico del nuovo millennio. Le Foxes vincono il campionato di Premier League e nella stagione successiva arrivano anche ai quarti di Champions. Peccato che a quel punto Ranieri sia già stato licenziato per un "ammutinamento" degli eroi dell'anno precedente.

Sarri

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Ultimo in ordine di tempo a vincere...e poi a lasciare la panchina è Maurizio Sarri. L'ex tecnico della Juventus arriva sulla lunga scia di predecessori italiani in blues. Portare il suo "Sarriball" che frutta anche un trofeo, l'Europa League, ma non basta. Tra frizioni con la dirigenza e il richiamo bianconero, dopo una sola stagione l'allenatore toscano se ne torna in Italia.

Vialli

 Mandatory Credit: Shaun Botterill /Allsport
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Il primo a vincere è invece stato Gianluca Vialli, che viene nominato player manager del Chelsea il 12 febbraio 1998,. La squadra vince Coppa di Lega e Coppa delle Coppe e nella stagione seguente arriva anche la Supercoppa UEFA battendo 1-0 il Real Madrid. Alla fine però anche per Vialli, che nel frattempo ha smesso di giocare, arriva l'esonero, nel settembre 2000, per far posto a Claudio Ranieri.

Zola

 (Photo by Phil Cole/Getty Images)
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Ultimo (alfabeticamente) nella lista, Magic Box Gianfranco Zola. Che due stagioni fa era vice di Sarri, ma ha avuto anche lui un'esperienza in solitaria in panchina in Premier. La grande occasione gliela dà il WestHam, che lo assume nel settembre 2008. Ma nonostante due salvezze ottenute in assoluta tranquillità, anche Zola viene esonerato per fare posto a Grant nel maggio 2010.