Allenamenti “inutili” e…palloni appiccicosi: il Project Restart non convince i calciatori di Premier League

La Premier League riparte, anche se solamente dagli allenamenti in piccoli gruppi e regolati da un protocollo molto rigido. Una situazione che crea un certo scoramento da parte dei giocatori, che non vedevano l’ora di poter scendere di nuovo in campo ma che sono rimasti delusi dal “nuovo” calcio post coronavirus…

di Redazione Il Posticipo

La Premier League riparte, anche se solamente dagli allenamenti in piccoli gruppi. Una situazione che non fa piacere a molti, considerando che ci sono alcuni casi di positività al Covid-19 e che più di qualche calciatore (Deeney in testa) ha spiegato di non sentirsi sicuro e ha chiesto di non potersi allenare. Ma oltre alla preoccupazione per possibili contagi, c’è anche un certo scoramento da parte dei giocatori, che non vedevano l’ora di poter scendere di nuovo in campo ma che sono rimasti delusi dal “nuovo” calcio post coronavirus. Lo spiega il Sun, che racconta di come le stelle del pallone non apprezzino molto il Project Restart.

PALLONE – I protocolli in Inghilterra sono stati definiti e c’è un qualcosa che sta creando particolari problemi. Il tabloid mette al centro delle lamentele dei calciatori il pallone, che deve ovviamente essere sanificato prima dell’utilizzo. Ma gli spray disinfettanti usati, combinati con delle temperature più alte della media, stanno rendendo gli allenamenti complicati perchè il pallone, spiega il Sun, diventa appiccicoso e non rimbalza come dovrebbe sul terreno. Una situazione complessiva che ha portato qualcuno a definire le sedute attuali, a piccoli gruppi e senza la possibilità di contatto, come “inutili”. Non proprio quello che ci si aspettava dalla ripresa delle attività, che in teoria doveva dare nuova linfa al calcio di Sua Maestà.

INTENSITÁ – Del resto, da come li descrive il tabloid, gli allenamenti della prima fase del Project Restart (che dovrebbe durare fino a fine mese) non sembrano esattamente il massimo della vita. Dribbling con i coni, tiri a porta vuota (con la necessità per i calciatori di andarsi anche a riprendere il “proprio” pallone) ed esercizi per migliorare la forma fisica. E quindi i calciatori non sono molto convinti dell’intensità delle sedute, che non sembrano in grado di preparare adeguatamente i giocatori alla ripresa vera e propria del campionato, prevista nel giro di un mese. La Bundesliga, da questo punto di vista, ha fatto capire che non è facile tornare a giocare dopo un lungo periodo di stop e con qualche allenamento blando sulle gambe. Se poi il pallone è anche appiccicoso…

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