Allenamenti durissimi, lacrime e un milione di follower: a cinque anni il piccolo Arat è già il nuovo CR7?

Il piccolo Arat Hosseini, iraniano, è diventato già una stella da un milione e mezzo di follower su Instagram. Merito (o colpa?) di suo padre, che lo sottopone a un regime in tutto e per tutto simile a quello del fenomeno bianconero.

di Redazione Il Posticipo

Sin da giovanissimo, Cristiano Ronaldo è stato ossessionato dal sogno di diventare il migliore calciatore del mondo. E, attraverso una vita fatta di sacrifici e allenamenti continui, il portoghese ci è riuscito, lanciando un messaggio a tutti coloro che vogliono imitarlo. La cura del proprio corpo e il continuo esercizio fisico sono fondamentali per eccellere. Qualcuno però sembra averlo preso un po’ troppo la lettera, sottoponendo suo figlio, di appena cinque anni, a un regime in tutto e per tutto simile a quello del fenomeno bianconero. Il risultato? Il piccolo Arat Hosseini, iraniano, è diventato già una stella da un milione e mezzo di follower su Instagram.

NUOVO CR7 – Un profilo in cui spuntano addominali scolpiti, pose molto simili a quelle di CR7 e…un po’ troppe maglie e gadget del Barcellona, che forse stonano un pochino. Ma soprattutto video di allenamenti durissimi, che a volte terminano con il bambino in lacrime. Questa la vita che Hosseini senior ha scelto per suo figlio, nel tentativo di trasformarlo in un calciatore in grado di ripetere o addirittura superare le imprese del campionissimo di Madeira. Il video che ha reso celebre il piccolo Arat, neanche a dirlo, lo vede superare con facilità irrisoria alcuni avversari mentre indossa la Camiseta Blanca del Real Madrid, ma l’interesse del pubblico si è poi spostato sul come il ragazzino prodigio sia diventato a soli cinque anni un mini-clone di CR7.

CRITICHE – E i commenti sono perlopiù negativi. I follower sottolineano che non è il caso di sottoporre un bambino così piccolo a tanta pressione e a rimproveri così severi. E c’è chi prevede per il giovanissimo Arat un futuro non certo roseo per colpa dell’arroganza di suo padre. Padre che però è molto orgoglioso dei progressi di suo figlio e che non perde l’occasione di condividerli sui social network. Chi avrà ragione? Chissà. Intanto, con questa storia certamente la famiglia Hosseini ha garantito al suo…prodotto una bella dose di pubblicità e, visto che le case di abbigliamento sportivo sembrano ormai orientate a prendere come testimonial anche ragazzi molto giovani (come nel caso di Xavi Simons, il talentino del Barça), forse anche qualche contratto. In barba a chi critica.

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