Tavecchio, una spina nel fianco da via…Allegri

Allegri medita di lasciare l’Assoallenatori in aperto dissidio con le idee e gli atteggiamenti di Ulivieri. Una scelta che apre scenari impensabili.

di Redazione Il Posticipo

Allegri scarica Ulivieri. O meglio, se ne dissocia. Il tecnico della Juventus è pronto a cancellare la propria adesione all’Associazione allenatori. Un gesto che non cambia il conteggio dei voti in vista della “fiducia” a Tavecchio, ma dall’impatto enorme sul piano squisitamente comunicativo.

Alla base della protesta c’è Ulivieri

Allegri non avrebbe gradito atteggiamenti, pensieri e parole di Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori nonché vice presidente Federale. Qualora Allegri decidesse di rompere il fronte, la sensazione è che possa innescare l’effetto domino. I bene informati assicurano che molti, fra i tecnici, non accettino la linea di Ulivieri. E che il malcontento serpeggi, ma nessuno fa il primo passo. Se qualcuno romperà il ghiaccio, è facile che si inneschi ciò che in politica è noto come effetto a “collo di bottiglia”. Ovvero che il flusso del diniego si incanali nel solco tracciato dal “picconatore” che apre la breccia. In questo caso, un “franco tiratore”, poiché tecnicamente Allegri fa parte della coalizione che sostiene Tavecchio.

Ulivieri, poco da stare…Allegri

L’Assoallenatori rischia di perdere uno dei suoi membri più influenti. Allegri ha condotto la Juventus nella storia. Tre scudetti di fila, due Champions. Impossibile che il suo pensiero passi inosservato. E non si conficchi nel fianco di una Federazione che adesso, incassato anche il probabilissimo “no” di Ancelotti, rischia di ripiegarsi su se stessa. Chiusa nella sua torre d’avorio, sino a che avrà la maggioranza. Garantita proprio dall’Assoallenatori. Certezze che potrebbero iniziare a vacillare qualora il gesto, ed è molto probabile, non rimanga isolato. Allegri non è uno qualsiasi. É un pluridecorato, nonché l’allenatore della Juventus. Non esattamente una società che ha poco peso politico.

Assocalciatori alla finestra…

Damiano Tommasi è spettatore interessato della situazione: la posizione del presidente dell’Assocalciatori è notissima. É stato il primo a schierarsi contro Tavecchio e a lasciare il consiglio federale dopo aver preso atto della volontà del presidente di non dimettersi. Dunque una spaccatura in seno all’Assoallenatori non fa altro che portare acqua al suo mulino. Tommasi, in questi giorni, si sta preoccupando poco dell’elezione del nuovo CT, quanto di diffondere l’idea di un nuovo progetto, sul canovaccio di quello tedesco, fondato su base decennale. E l’idea di avere l’appoggio degli allenatori non gli spiace affatto.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy