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Allegri, dei rebus da risolvere e il nodo Dybala da sciogliere

Allegri ha tre rebus da risolvere e nessuno di facile soluzione: la difesa a tre, il centrocampo e sopratutto, l'attacco: chi fra Dybala e Mandzukic?

Redazione Il Posticipo

Allegri ha il suo bel da fare in vista di Juventus-Roma. Almeno tre rebus da risolvere, uno per reparto, e nessuno facilmente interpretabile. Scelte che, in caso di risultato negativo, gli si ritorceranno contro.

A quattro o a 3 e ½?

Una difesa a quattro con Lichtsteiner o De Sciglio e Asamoah (o Sandro) oppure, considerato il tridente giallorosso, un 3 e ½ con Barzagli, Benatia, Chiellini e il brasiliano? Beh, molto se non tutto dipende dalle garanzie che il trio può offrire lungo l'arco dei 90'. Difficile sostituire un De Sciglio in grande spolvero ma acciaccato. Ed è altrettanto innegabile che la catena sinistra della Roma sia fra le più competitiva del campionato considerata la presenza di Perotti e Kolarov. Resta solo da capire l'interpretazione. Limitare il serbo inserendo lo svizzero e Cuadrado, oppure garantire maggiore copertura al colombiano?

Centrocampo a due o tre?

La mediana della Roma è il peggior avversario possibile da affrontare. Muscoli, tecnica e corsa. De Rossi, Strootman e Nainggolan sono dei pericoli pubblici. Per questo, una maglia è senza ombra di dubbio per Matuidi. Quasi impossibile che Allegri rinunci al suo impermeabile. Da quando è titolare con Benatia, la Juventus non ha più preso un gol. Qualcosa vorrà pur dire. Anche Pjanic è cresciuto esponenzialmente rispetto al passato. É anche vero che la presenza di Mandzukic può imporre il 4-2-3-1 quindi chi rischia il posto è Khedira.

In attacco: Joya o Guerriero?

Mandzukic è più che malconcio: ben tredici punti di sutura al polpaccio. Quanto basta per chiamarlo fuori. Se non fosse SuperMario. Uno che scenderebbe in campo anche con una gamba sola. Si gioca il posto con Dybala, il che significa esporsi a parecchi rischi. Una prova sottotono del croato punirebbe Allegri che, a sua volta, non si fida ancora totalmente dell'argentino. Situazione complicata. Qualunque scelta rischia di rivelarsi un boomerang. La soluzione migliore? Partire con Mandzukic in un una partita che si prospetta comunque molto fisica. E, se e quando i ritmi si abbasseranno, giocarsi la carta della Joya.

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