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Allegri scalda i motori: quando ha vinto in rimonta, la svolta è arrivata fra ottobre e novembre

TURIN, ITALY - MAY 27: Massimiliano Allegri during the 'Partita Del Cuore' Charity Match at Allianz Stadium on May 27, 2019 in Turin, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Allegri e la falsa partenza, ma mai dare per morta la Signora…

Redazione Il Posticipo

Allegri si prepara a prendere la rincorsa. Del resto, non è affatto una novità. In dodici campionati di Serie A, ben otto volte Allegri ha iniziato iniziato ad "andamento lento" su 12 occasioni. Due terzi. Neanche poco. La vera forza del tecnico livornese, però, è sempre stata quella di aver saputo reagire. E in due occasioni è arrivato anche lo scudetto. L'inizio della stagione  2021/22 è, in assoluto, una delle sue annate peggiori. Un punto in tre partite. Poi la lenta ripresa. Peggio, di così aveva iniziato solo a Cagliari. Se invece si vuole osservare la situazione da una prospettiva differente, nonché ottimistica per i tifosi bianconeri, qualcosa di molto simile risale alla stagione 2010/2011 e alla 2015/2016. Entrambe finite con il tricolore sul petto.

2010/11 - Non benissimo anche l'inizio della stagione 2010/11. Il Milan vince la prima giornata contro il Lecce, ma poi esce sconfitto dalla partita giocata a Cesena e non va oltre due pareggi consecutivi contro Catania e Lazio. Dopo quattro giornate di campionato, i rossoneri hanno collezionato appena 5 punti. Quanto basta per interrogarsi sulla bontà della scelta. E invece è azzeccatissima: Allegri innesta le marce alte.  Alla vittoria contro il Genoa, ne seguiranno altre tre consecutive. Il cambio di modulo dal 4-3-3 al 4-3-1-2 imbottito di mediani mette le ali alla squadra che a novembre è prima in classifica. Non lascerà più il primato e vincerà lo scudetto chiudendo il ciclo dell'Inter del triplete innestando le marce altre proprio da ottobre.

2015/16- L'ultima falsa partenza risale invece alla stagione 2015/16. Nelle prime due giornate arrivano altrettante sconfitte in casa contro l'Udinese e nella sfida all'Olimpico contro la Roma. Solo un pari con il Chievo. Un punto in tre giornate. Il periodaccio continua e dopo la sconfitta con il Sassuolo, all'ottava giornata, la Juventus è quattordicesima in classifica. Era il 28 ottobre. Nessun problema, Allegri ricompatta il gruppo. si riaffida al 3-5-2 chiude a chiave la difesa (10 gare consecutive senza prendere gol) e vince lo scudetto con una straordinaria rimonta di 24 partite vinte su 25. Altrettanto innegabile, però, che la concorrenza era diversa e non c'erano tante squadre così attrezzate come adesso. In ogni caso, la storia lo insegna: mai dare la Juve per morta. Né Allegri.