Juventus, per Allegri l’incompreso l’avventura finisce qui?

La sconfitta con il Real mina le certezze del tecnico bianconero. La Champions sembra irraggiungibile e i tifosi non lo amano nonostante le vittorie. A fine anno sarà addio?

di Redazione Il Posticipo

Allegri lontano dalla Juventus? L’ipotesi non è neanche troppo peregrina. Anzi. Dopo la sconfitta contro il Real il tecnico potrebbe pensare seriamente all’addio. L’idea, del resto, lo aveva già sfiorato lo scorso anno.

Batosta Real

Torino non è Cardiff, ma per certi versi la sfida dello stadium è anche peggio. Al netto di alcune scelte più o meno discutibili e legate, in ogni caso, al tentativo di ovviare ad assenze di uomini qualitativi come Benatia e Pjanic, la Juventus ha giocato all’altezza del Real Madrid. Il problema è che ha perso comunque, senza se e senza ma. Una sconfitta che lascia in eredità la certezza che, in una scala di valori, i bianconeri non siano all’altezza dei top club europei. Almeno un gradino sotto. Paradossalmente, la sconfitta contro i Campioni d’Europa, anche per come è maturata, rafforza la certezza che centrare due finali in tre anni sia stato un miracolo.

Allegri, non apprezzato nè capito

La sensazione, rafforzata dalla messe di fischi piovuti durante Juventus-Milan è che i tifosi non abbiano mai apprezzato Allegri, nè capito sino in fondo il suo apporto qualitativo. Anche per questo il tecnico starebbe meditando un addio. Il rapporto con la piazza, del resto, non è mai stato rose e fiori, anzi. Il tecnico toscano ha vissuto il suo periodo alla Juventus in costante altalena. Su e giù nell’indice di gradimento rispetto ai risultati. Un atteggiamento al limite dell’ingratitudine nei confronti di un tecnico capace di vincere tutto il vincibile in Italia e di giocarsi l’Europa anche oltre le reali potenzialità di una squadra che comunque è da rifondare. Prima però, c’è da vincere il settimo scudetto consecutivo.

Squadra alla fine di un ciclo

La Juventus andrà ricostruita. Buffon (forse) lascia. Barzagli va solo ringraziato, ma ha sofferto Calhanoglu, figurarsi come avrebbe potuto reggere all’impatto con Cristiano Ronaldo e Benzema. Anche Chiellini viaggia verso la maturità. Resta da chiarire il futuro di Dybala e anche il suo status: è un fuoriclasse o un grande giocatore? La nuova Juventus ripartirà da giovani di talento e prospettiva, come Rugani, Caldara, Spinazzola, Bernardeschi. Il problema è che Allegri non lavora volentieri con i giovani e resta più un “gestore”, capace di leggere e interpretare le partite, che un allenatore in grado di incidere sul gioco lasciando un’impronta precisa. Ecco perchè il suo futuro potrebbe essere altrove. Magari Parigi, o forse Londra. Difficile immaginarlo ancora alla Juventus. E al suo posto? Beh, una Juventus forte, giovane e bella si legherebbe a doppio filo a Simone Inzaghi, profilo perfetto per i bianconeri. Sullo sfondo, ma più sfocato, Mancini. A meno che non si cerchi il supercolpo: Guardiola, ma c’è da sperare in una remuntada e in un double del City tra Premier e Champions League.

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