Allardyce: “L’intrusione del governo è una sciocchezza. Guardassero prima in casa loro”

L’ex CT ha preso una posizione molto forte

di Redazione Il Posticipo

Premier League e Governo, polemiche infinite. Dopo il richiamo di Knight, Allardyce ha risposto per le rime al parlamentare, prendendo una posizione molto forte. L’ex commissario tecnico, attualmente allenatore del WBA, difende la Premier e il protocollo studiato per permettere lo svoglimento del campionato in sicurezza. Ed è a favore gli abbracci. Le sue parole sono riprese da SkySports. 

CONTINUARE – Allardyce non lascia spazio alle interpretazioni. “Vogliamo tutti continuare a giocare a calcio, e se tutti aderiamo alle regole e ai regolamenti leggermente meglio di quanto abbiamo già fatto sinora sono certo che lo faremo. Mi arrabbio un po’ quando leggo e ascolto chi definisce i giocatori irresponsabili. Se il governo vuole intervenire nel calcio adesso, è un’assurdità assoluta. Specialmente con il caos che stiamo vivendo. E il casino che stanno facendo in questo momento. Sono loro a non essere stati attenti e se s’è qualcosa di irresponsabile è che il governo voglia intervenire nel calcio. Guardassero la propria casa prima di pensare alla nostra”.

SICUREZZA – L’allenatore del West Bomwich Albion è convinto che la Premier stia gestendo nel modo corretto la convivenza con la pandemia. “Ci sottoponiamo a test due o tre volte alla settimana, Ogni club è dotato di sterilizzatori, maschere. Ci è vietato anche fare riunioni con più di dieci persone in una stanza. E poi ci attaccando solo perché festeggiamo quando si segna un gol. Non è giusto”.

STOP – Allardyce, adesso, esclude l’ipotesi stop dopo aver invitato a fermarsi nello scorso dicembre. “All’inizio non avevo nessuna preoccupazione per la sicurezza del calcio per via dei protocolli. Poi il virus si è diffuso a macchia d’olio. E adesso è molto meno divertente giocare a calcio. Siamo ovviamente tutti preoccupati di contrarre il Covid. Personalmente mi spaventa ancora di più trasmetterlo a mia moglie o ai miei cari. Però poi mi fermo a pensare: metto la mascherina, igienizzo le mie mani chiedo e ottengo dai ragazzi di il rispetto del distanziamento. Certo, sino a che non saremo vaccinati, dovremo prendere più precauzioni possibili”.

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