Alla fine Götze trova casa, lo acquista il PSV: “Sono una persona emotiva, faccio le scelte che voglio”

Non è durata molto e del resto sarebbe stato il contrario. Lo status di svincolato di Mario Götze, in fondo, era un po’ un pugno in un occhio per ogni appassionato di calcio. A scommettere su di lui e sul suo talento è stato il PSV, che spera di vederlo tornare ai suoi livelli.

di Redazione Il Posticipo

Non è durata molto e del resto sarebbe stato il contrario. Lo status di svincolato di Mario Götze, in fondo, era un po’ un pugno in un occhio per ogni appassionato di calcio. Vero, il fisico del tedesco non offre troppe garanzie e di certo ormai le speranze che il classe 1992 possa tornare ai fasti di una volta sono ridotte al lumicino. Ma si parla pur sempre di un campione del mondo. Anzi, del calciatore che ha regalato alla Germania il suo quarto titolo mondiale, con un gol contro l’Argentina che è già leggenda. E quindi era logico che gli estimatori non sarebbero mancati.

GOLDEN BOY – A scommettere su di lui e sul suo talento, offuscato da continui problemi e da una miopatia che lo ha tenuto fermo per oltre un anno, rovinandogli la carriera al Bayern Monaco, è stato il PSV. La società olandese ha annunciato sul suo sito di aver fatto firmare al calciatore tedesco un contratto fino al 2022, quando l’ex Borussia Dortmund avrà trent’anni. Abbastanza per capire se si può continuare a giocare ad alti livelli o se il golden boy del calcio teutonico ha ormai intrapreso in maniera definitiva il viale del tramonto. In ogni caso, per gli olandesi c’è una certezza: anche se Götze dovesse fallire, il club non avrà comunque sborsato un euro per il suo cartellino.

SFIDA – Il tedesco, dal canto suo, sembra abbastanza intenzionato a rimettersi in gioco, come ha spiegato ai canali ufficiali del PSV. “Ho avuto alcune piacevoli conversazioni con Roger Schmidt che mi hanno spinto sempre più seriamente a considerare un trasferimento in Olanda. Questa estate molte cose sono andate come volevo, sono una persona emotiva e faccio le scelte che voglio. Sono pronto per una sfida completamente diversa e qui a Eindhoven l’ho trovata”. Ora resta solo da vedere se la vincerà. Anche se il palmares, da questo punto di vista, è una garanzia. Per essere una stella che non è mai definitivamente esplosa, il tedesco ha parecchi trofei di cui vantarsi…

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