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Alisson: “Non mi interessa degli avversari. IL Liverpool è tornato quello che ha dominato la Premier”

WEST BROMWICH, ENGLAND - MAY 16: Alisson of Liverpool celebrates with team mates after scoring their side's second goal during the Premier League match between West Bromwich Albion and Liverpool at The Hawthorns on May 16, 2021 in West Bromwich, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Rui Vieira - Pool/Getty Images)

Alisson a tutto tondo: dalla vittoria del campionato alla qualificazione in Champions per (un suo) miracolo passando per la tragica scomparsa del padre e l’affetto ricevuto.

Redazione Il Posticipo

Alisson Becker è l’uomo che ha regalato la qualificazione in Champions League al Liverpool. Ma in un anno possono accadere tanti avvenimenti. Si può passare dal dominare al campionato a centrare a stento la Champions, ma anche da ragazzo privilegiato a uomo che deve affrontare la tragica scomparsa di un padre. Di questo e di altro parla Alisson in una lunga intervista.

IL GOL - Alisson racconta al Guardian l’effetto sugli altri del suo gol al 95' della partita contro il WBA. "Tutti quelli con cui ho parlo quando vado a giocare in Brasile, nel giro di due minuti, mi ricordano il gol. A tal punto che in allenamento, durante la Copa América ho anche giocato come attaccante. Ci stavamo solo divertendo, ma sono comunque riuscito a segnare diversi gol. Non mi stupisco più se mi accostano a quella rete. È stato qualcosa di straordinario, ancora più speciale perché ci siamo qualificati per la Champions League per questa stagione. Adesso, però, ho la sensazione di essere nuovamente competitivo. Siamo praticamente gli stessi che abbiamo vinto la Premier League per la prima volta. Quello che stanno facendo le altre squadre non è interessante. Abbiamo ottime possibilità di vincere".

 

(Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

(Photo by Clive Brunskill/Getty Images)IN BRASILE - Dopo la Premier, l'estate... di lavoro. In Copa America. Non è stato facile. Era la prima volta che  l’ex portiere della Roma tornava in Brasile dopo la tragica morte di suo padre. “Ne avevo bisogno. Essere lì, vedere mia madre, mio fratello, mia nonna, mi ha fatto bene. È stato un momento emozionante ma è stato bello. È stato un sollievo per la mia anima e la mia mente. Sono andato alla mia fattoria dove io e mio padre abbiamo passato molto tempo insieme. È stato molto forte a livello emotivo, ma non ho provato dolore. Certo era qualcosa di brutto. Soffri un po' ma è qualcosa con cui dovrò abituarmi a convivere d'ora in poi. Mi mancherà sempre mio padre. Io e la mia famiglia ci siamo sentiti davvero amati da tutti. Il mondo sta cambiando ed è più facile raggiungere qualcuno su Instagram o con i social media, ma è stata una sorpresa vedere quante persone provavano qualcosa per me".