Il ritorno dell’Alianza Lima, di nuovo campione del Perù

Undici anni dopo l’Alianza Lima torna sul tetto del Perù. Uno scudetto meritato che restituisce dignità a una delle squadre più famose del Sudamerica.

di Redazione Il Posticipo

L’Alianza Lima si è ripresa il Perù. Una delle squadre più titolate dell’intero Sud America (23 scudetti vinti) è tornata a vincere il campionato dopo 11 anni. E per non farsi mancare niente, ha ben pensato di tornare a fare la doppietta tra apertura e clausura. Cosi, giusto per toglirsi l’incombenza dello spareggio.

Un decennio di amarezze

La vittoria dell’Alianza Lima ha un valore importantissimo sopratutto per la superiorità cittadina. Nell’ultimo decennio la squadra ha regolarmente fallito l’obiettivo, complice anche i conti in disordine e l’impossibilità di completare il assistendo impotente all’ascesa dell’Universitario, capace di imporsi due volte in questi anni. Uno smacco insopportabile per la tifoseria dell’Alianza. Anche perchè, da queste parti, il calcio è una cosa maledettamente seria. La sfida con l’Universitario è più di un derby: è una questione sociale. L’Alianza è considerata la squadra del popolo. I rivali hanno la maglia color crema: una scelta non casuale. É la compagine che rappresenta le classi più agiate, nonché quella delle classi bianche che spesso si macchiano di atteggiamenti razzisti. Ovviamente mal digeriti. Le due tifoserie se le promettono tutto l’anno e mantengono durante lo scontro diretto: il derby di Lima è fra i più sospesi del mondo.

Il 2017 l’anno di Bengoechea e Aguiar

La vittoria ha un nome e cognome: Don Pablo Bengoechea. Il tecnico uruguaiano ha immediatamente posto le proprie condizioni per tornare a vincere. Una squadra competitiva e cattiva. La società lo ha accontentato, investendo pesantemente sul mercato come non accadeva da anni. Il dt ha un legame molto forte con il Perù. Ne ha anche allenato la nazionale prima di tornare a vincere con il club. Il suo calcio è molto semplice. Palla a Luis Aguiar e poi si corre ad abbracciarlo. 15 gol, 8 assist e una importantissima dote di scaramanzia. Ogni volta che diventa papà, vince lo scudetto. Ecco perchè l’ultimo erede di Aguiar è stato particolarmente festeggiato.

Un abbraccio universale

Il trionfo dell’Alianza Lima ha riscaldato diversi cuori. Tantissimi calciatori che oggi militano in Europa hanno salutato con simpatia l’impresa biancazul. Da qui sono cresiuti e passati talenti affermati: da Guerrero a Claudio Pizarro, Farfán, Christian Cueva e André Carrillo. L’appuntamento, per tutti, è al “Matuta” per una festa che finge da preludio all’evento più atteso: il ritorno in Copa Libertadores. Un’assenza durata 3 anni. Troppi.

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