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Ali Bin Nasser rivendica il gol del secolo: “Se Diego c’è riuscito è anche merito mio…”

 (Photo by Allsport/Getty Images)

L'arbitro di Inghilterra - Argentina spiega perché la prodezza di Maradona sia stata propiziata anche dalle sue decisioni...

Redazione Il Posticipo

Diego Armando Maradona ha lasciato un vuoto enorme. Basti pensare che il d10s è riuscito, nella stessa partita a rendersi protagonista della più grande furbata e il più bel gol di sempre. E in entrambi i casi, come rivelato alla BBC... il merito è di Ali Bin Nasser, l'arbitro tunisino che arbitrò quel match.

MANO DE DIOS - Il direttore di gara di quella sfida ha parlato ai microfoni dell'emittente inglese. Si parte dalla mano di Dios. "Maradona saltò insieme a Shilton, erano entrambi piuttosto lontani dalla mia posizione. All'inizio ero titubante, perciò guardai il mio assistente Dochev. E lo vidi tornare verso il centro del campo. A quel punto confermai la rete". Tutto regolare. "Le istruzioni della FIFA erano chiare: se il collega si fosse trovato in una posizione migliore rispetto alla mia, avrei dovuto rispettare il suo punto di vista. E dunque, ho rispettato al 100% il regolamento".

GOL DEL SECOLO - Maradona si fa perdonare la furbata, segnando il gol più bello della storia del calcio. Il direttore di gara, 76 anni, lo ricorda come fosse ieri. E se ne assume... il merito: "Partì da centrocampo, ho provato a seguirlo da vicino. Quando arbitri uno come Maradona, non riesci a staccare gli occhi da lui. Hanno provato a fermarlo fallosamente in tre occasioni, ma lui vedeva solo il traguardo. Ogni volta che resisteva alle cariche degli inglesi davo il vantaggio. Lo osservavo chiedendomi come potesse liberarsi in quel modo. E poi percorrere a perdifiato per 50 metri. Ero convinto che i difensori lo avrebbero abbattuto ed ero già mentalmente pronto a fischiare il rigore, ma con mia enorme sorpresa dribblò altri difensori e poi il portiere, segnando un gol meraviglioso. Se avessi fischiato un fallo prima, non avremmo vissuto tutto questo. Aver concesso quel vantaggio mi rende orgoglioso".