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L’arbitro Ali Bin Nasser rivendica il gol del secolo: “Se Diego c’è riuscito è anche merito mio…”

L’arbitro Ali Bin Nasser rivendica il gol del secolo: “Se Diego c’è riuscito è anche merito mio…” - immagine 1
L'arbitro di Inghilterra - Argentina spiega perché la prodezza di Maradona sia stata propiziata anche dalle sue decisioni...

Redazione Il Posticipo

22 giugno 1986. Una data impressa a fuoco nella storia del calcio. Nella sfida fra Argentina e Inghilterra Diego Armando Maradona  segna il gol del secolo dopo... la rapina sportiva del secolo. E in entrambi i casi, come rivelato alla BBC Ali Bin Nasser, l'arbitro tunisino che arbitrò quel match ne rivendica la paternità.

MANO DE DIOS -

Il direttore di gara di quella sfida ha parlato qualche tempo fa ai microfoni dell'emittente inglese. Si parte dalla mano di Dios. "Maradona saltò insieme a Shilton, erano entrambi piuttosto lontani dalla mia posizione. All'inizio ero titubante, perciò guardai il mio assistente Dochev. E lo vidi tornare verso il centro del campo. A quel punto confermai la rete". Tutto regolare. Questioni di punti di vista.  "Le istruzioni della FIFA erano chiare: se il collega si fosse trovato in una posizione migliore rispetto alla mia, avrei dovuto rispettare il suo punto di vista. E dunque non ho commesso alcun errore perché ho rispettato al 100% il regolamento".

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GOL DEL SECOLO - Maradona, qualche minuto dopo,  si fa perdonare la furbata, segnando il gol più bello della storia del calcio. Il direttore di gara lo ricorda come fosse ieri. E se ne assume... il merito: "Partì da centrocampo, ho provato a seguirlo da vicino. Quando arbitri uno come Maradona, non riesci a staccare gli occhi da lui. Hanno provato a fermarlo fallosamente in tre occasioni, ma lui vedeva solo il traguardo. Ogni volta che resisteva alle cariche degli inglesi davo il vantaggio. Lo osservavo chiedendomi come potesse liberarsi in quel modo. E poi percorrere a perdifiato per 50 metri. Ero convinto che i difensori lo avrebbero abbattuto ed ero già mentalmente pronto a fischiare il rigore, ma con mia enorme sorpresa dribblò altri difensori e poi il portiere, segnando un gol meraviglioso. Aver concesso quel vantaggio mi rende orgoglioso. Se avessi fischiato un fallo prima della conclusione dell'azione non avremmo vissuto tutto questo".