Alex Morgan e quell’esultanza galeotta: la statunitense fa infuriare gli inglesi!

Alex Morgan e quell’esultanza galeotta: la statunitense fa infuriare gli inglesi!

Gli Stati Uniti battono l’Inghilterra e si aggiudicano un posto nella finale mondiale. I riflettori sono tutti di Alex Morgan; non tanto per il gol, quanto per l’esultanza…delle 17 in punto.

di Redazione Il Posticipo

Gli Stati Uniti battono l’Inghilterra per 2-1 e si aggiudicano un posto nella finale mondiale, dove ad attenderli ci sarà una squadra tra Olanda e Svezia. Una partita ricca di emozioni tra due squadre che, seppur senza odiarsi, non sono certo amiche: stessa lingua, seppur con qualche eccezione e differente pronuncia, abitudini diverse. In particolare, quella del tè delle 5 di pomeriggio, tanto cara agli inglesi.

ESULTANZA – Alex Morgan la protagonista della vicenda, raccontata…con sdegno dal Sun. Il capitano degli Stati Uniti, al 30′ del primo tempo, segna il gol del definitivo 2-1. Una rete che vale la finale e che, quindi, merita un’esultanza particolare: la numero 13, nel mezzo dell’esultanza, si blocca all’improvviso e, con il mignolo alzato, si porta un’immaginaria tazza di tè in bocca, fingendo di bere. Inghilterra colpita ed affondata: non solo il danno, ma anche la beffa.

POLEMICA – Va bene la presa in giro, ma esiste un limite; per gli inglesi, quel limite è spesso rappresentato dalle tradizioni più ancorate del Paese. Il tè delle 17, è una di queste. La prima replica, va a Lianna Sanderson, nazionale inglese e calciatrice della Juventus, ospite come esperta per beIN Sports: “Può celebrare come vuole, ma per me quanto visto è sgradevole, non ce n’era bisogno”. E la Sanderson continua: “Mi aspettavo che potesse segnare, ma non che potesse esultare così. Amiamo il nostro tè in Inghilterra, è ciò per cui siamo conosciuti, perciò credo sia un gesto sgradevole”. Gli Stati Uniti, intanto, vanno in finale: agli inglesi un tè di consolazione. Domani, alle 17 in punto.

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