Aleña furioso con il Barcellona: “Sto male, hanno promesso la 21 a De Jong senza dirmi niente…”

Aleña furioso con il Barcellona: “Sto male, hanno promesso la 21 a De Jong senza dirmi niente…”

Che succede quando si arriva in una nuova squadra ma il proprio numero è occupato? C’è chi la prende bene e chi invece fa di tutto per tenerselo. E poi, in alcuni casi…interviene il club.

di Redazione Il Posticipo

Quando si arriva in una nuova squadra, c’è un qualcosa a cui ogni calciatore pensa sempre: “troverò libero il mio numero”? Da quando ci sono le maglie personalizzate, molti hanno un numero preferito che cercando di portarsi dietro anche quando cambiano aria. Ma che succede quando il proprio numero è occupato? C’è chi la prende bene, come Veretout che spiega che con i suoi numeri già presi dovrà sceglierne un altro. E chi invece fa di tutto per tenerselo, come nel caso di Bonucci, che al Milan ha discusso non poco con Kessiè per il suo 19. E poi, in alcuni casi…interviene il club.

NUMERO 21 – Come è successo a Barcellona, dove la società ha deciso di promettere al nuovo arrivato De Jong la maglia numero 21. L’olandese è molto affezionato al suo numero, visto che lo indossa in onore di suo nonno. Il problema è che, come riporta Marca, quella maglia era già assegnata al canterano Aleña. Che alla fine ha dovuto cederla al costosissimo compagno di squadra, ma che non ha per niente preso bene il metodo utilizzato dal club… “Non mi è piaciuto per niente che la dirigenza abbia promesso il numero 21 a De Jong senza dirmi niente”. Insomma, in casi del genere, meglio avvisare?

FRECCIATA – Decisamente sì, perchè nonostante alla fine tutto si sia risolto amichevolmente, il ventunenne non ha risparmiato frecciatine al Barça. E la cosa particolare è che lo ha fatto…durante le interviste previste nella tournée in estremo Oriente. “La scelta di cedere il mio numero a De Jong è stata una cosa tra me e lui. Ma mi avrebbe fatto piacere un messaggio da parte della dirigenza. Gli hanno promesso il mio numero senza avvisarmi. E questa cosa mi fa stare male. Io mi sono sempre comportato bene con il club…”. Non certo parole concilianti da parte di Aleña, che però alla fine si è dovuto accontentare del numero 19. Per la gioia della società, di De Jong…ma non sua!

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