calcio

Occhio al Wi-Fi e videocamere coperte: al mondiale, l’Inghilterra si difende…dagli hacker russi!

I giocatori della nazionale inglese hanno ricevuto una rapida formazione sulle norme di comportamento da adottare in Russia. Non si tratta di un codice etico né di un dress-code, ma di misure anti-hacker.

Redazione Il Posticipo

“Mi raccomando, comportatevi bene e non accettate connessioni dagli sconosciuti”. In maniera del tutto ipotetica, potrebbe essersi conclusa in questo modo la breve seduta di formazione fatta dalla nazionale inglese prima di salire sull’aereo per San Pietroburgo, nei pressi della quale si è stabilito il team per il soggiorno russo. Strano; di solito nel ritiro prima della partenza per i mondiali ci si limita ad allenarsi, a prepararsi psicologicamente, a legare con i compagni che si conoscono di meno per migliorare l’intesa anche sul campo. E invece no, stavolta, più delle prestazioni sul campo, sembra preoccupare la vulnerabilità cibernetica dei calciatori della selezione di Gareth Southgate.

OCCHIO AGLI HACKER - Il Guardian riporta che i rappresentanti sportivi di Sua Maestà sono arrivati in Russia dopo essere stati avvisati, dal quartier generale delle comunicazioni del governo, di essere considerati delle facili prede da parte degli hacker russi, tra i più temuti al mondo. Gli atleti sono stati quindi  invitati a ridurre al minimo l’utilizzo di dispositivi elettronici, perché nonostante le istruzioni e i software installati per implementarne la sicurezza, i temutissimi banditi del web potrebbero riuscire ad ottenere le informazioni che cercano. Ad esempio, immagini compromettenti, come potrebbe essere già accaduto in passato a qualcuno della rosa di Southgate.

NO A CONTENUTI...SENSIBILI - Ai membri della squadra è stato consentito di portare i propri smartphone e computer in Russia ma, come anticipato, pare che degli esperti abbiano dovuto installare nei dispositivi dei particolari programmi che possano aiutare i giocatori a non vedere violati informazioni, dati etc. In particolare il National Cyber Security Centre avrebbe invitato i giocatori a non utilizzare soprattutto “determinati” contenuti su internet che potrebbero causare imbarazzo ai giocatori se le loro ricerche sul web o i loro dati sensibili fossero resi pubblici. I calciatori sono stati anche invitati a coprire le telecamere dei propri computer portatili con del nastro adesivo. Fidarsi è bene, ma in fondo non si sa mai...

CONSIGLI UTILI - La lista di consigli dell’ente governativo, chiaramente, non viene fornita solo ai giocatori, ma anche a tutti coloro che dalla terra d’Albione volessero recarsi in Russia. È stato infatti aperto un blog, chiamato Be On The Ball, in cui viene indicato veramente di tutto: dalla sicurezza alle misure di protezione cibernetica, dalle frasi utili ai numeri d’emergenza a cui rivolgersi. Eppure, nella sezione frasi utili, visto il consiglio di non agganciarsi a reti sconosciute, si entra un po’ in contraddizione fornendo la traduzione alla domanda “qual è la password del tuo WI-FI?”. Una richiesta che, visti alcuni precedenti che hanno riguardato i giocatori della nazionale, è decisamente meglio tenersi per sè.