Al Manchester United scatta la censura: vietato parlar male di Mourinho

Bene o male, purchè se ne parli? No, stavolta no, meglio mantenere un profilo basso. Anche perchè a fare polemica già basta lui, Josè Mourinho. Di grandi ex pronti a dire la loro sulla situazione dei Red Devils ce ne sono anche troppi. Qualcuno però però non potrà più farlo…per contratto.

di Redazione Il Posticipo

Bene o male, purchè se ne parli? No, stavolta no, meglio mantenere un profilo basso. Anche perchè a fare polemica già basta lui, Josè Mourinho, lo Special One, ancora più speciale del solito quando si tratta di battibeccare con giornalisti e colleghi. E dato che forse il portoghese parla troppo, a Manchester hanno pensato di…silenziare gli altri. Del resto, di grandi ex pronti a dire la loro sulla situazione dei Red Devils ce ne sono anche troppi. Tra Giggs, Neville e molti altri, chiunque nelle ultime settimane ha espresso un giudizio, anche negativo, sul tecnico. Qualcun altro però non potrà più farlo…per contratto.

AMBASSADORS – Il Mirror riporta che il Manchester United avrebbe inviato una mail ai propri “Ambassadors”, chiedendo di fare attenzione quando ci sono domande su Mourinho. Secondo il tabloid, tra i destinatari della comunicazione ci sono alcuni ex calciatori degli ultimi vent’anni, che il club utilizza per veicolare la sua immagine in tutto il mondo. Tra i più celebri ci sono i Calypso Boys, Dwight Yorke e Andy Cole, la coppia del gol dello United post-Cantona. Altro ambasciatore è Bryan Robson, che da buon ex capitanoha chiesto pubblicamente di dare tempo al portoghese per risolvere la situazione. In Asia invece l’immagine dei Red Devils è affidata a Ji-sung Park, che non si è ancora espresso al riguardo.

CRITICHE – E siccome fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio, ecco la mail. L’obiettivo è quello di dare un segnale forte da parte della società, evitando che ex-calciatori ancora direttamente legati al Manchester United possano criticare l’operato di Mourinho (e, di conseguenza, della società che continua ad affidargli la squadra). Passino le critiche di chi viene da fuori, ma dentro Old Trafford, tutti compatti dietro al portoghese. C’era bisogno di dirlo in maniera ufficiale? Probabilmente sì, considerando che al termine della scorsa stagione proprio Dwight York ha aspramente contestato Mourinho, criticando il suo approccio “non in linea con la tradizione” e, peggio ancora, sostenendo che Guardiola avrebbe fatto vincere il titolo allo United. Frasi, quelle riportate dal Mirror, che nella situazione attual farebbero più danni della grandine.

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