Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Al Khelaifi: “Finiti i tempi dei lussi. Non accetto lezioni. Neymar? Dia di più. Mai parlato con Zidane”

Al Khelaifi: “Finiti i tempi dei lussi. Non accetto lezioni. Neymar? Dia di più. Mai parlato con Zidane” - immagine 1
Dichiarazioni che faranno discutere, quelle del presidente del PSG.

Redazione Il Posticipo

Il presidente del PSG, Nasser Al Khelaïfi, a tutto campo in un'intervista a "Le Parisien" parla di tutto: da Mbappé a Zidane, passando per il rapporto con i tifosi e la posizione di Neymar.

RUMORS

Tantissimi rumors intorno al PSG. "Amo Zidane, era un giocatore fantastico, con una classe incredibile. Era anche un allenatore eccezionale, ma non ci abbiamo mai parlato, direttamente o indirettamente. Per quanto riguarda Mbappé ci lega un rapporto speciale sia con lui che con la sua famiglia. Non mi parlarono mai di soldi, ne ammiro l'educazione. Il Real gli ha offerto molto di più di noi e non è vero che avrà voce in capitolo sulle decisioni del club. Io sono il presidente e decido io. E  Kylian non ha mai chiesto nulla di un giocatore o di un allenatore”.

NEYMAR

Si è parlato anche di Neymar. "Ci aspettiamo che tutti i giocatori facciano molto di più rispetto alla scorsa stagione. Chi vuole rimanere nella propria zona di comfort, chi non vuole combattere, rimarrà in disparte. Tutti devono essere e dare il 100%. Forse dovremmo cambiare il nostro slogan. Sognare in grande fa bene, ma dobbiamo essere realistici, non vogliamo tanti lussi, basta con così tanti luccichii. Bisogna cambiare per evitare infortuni, squalifiche. I giocatori devono amare il club ed essere disciplinati dentro e fuori dal campo. E dobbiamo creare una vera squadra con giocatori orgogliosi di rappresentare il PSG e disposti a combattere ogni giorno. Abbiamo scelto Luis Campos anche per questo. Ha vinto il campionato con Lille e Monaco instillando la cultura del lavoro".

AMBIENTE

Undici anni, otto campionati di Francia e neanche una Champions. I tifosi iniziano a rumoreggiare. "Il PSG è un progetto a lunghissimo termine.  Una delle mie prime battaglie è stata riportare gli Ultras al Parc des Princes. Ho combattuto per loro. Vogliamo che i veri tifosi sostengano il club, nel bene e nel male ma non vogliamo tifosi che sono lì solo quando vinciamo. Capisco che si sentano delusi quando perdiamo. Pensate forse che io non lo sia? Ho messo energia e passione in questo club. Quando perdiamo non dormo per giorni, non posso accettare che le persone vengano a darmi lezioni".