Aguirre in Egitto: obiettivo, vincere

L’Egitto, allontanato Cuper, ha un nuovo allenatore: Javier Aguirre. L’allenatore Messicano resterà in sella sino al 2022, il tempo di vincere la Coppa D’Africa e giocarsi la qualificazione ai mondiali…

di Redazione Il Posticipo

L’allenatore messicano Javier Aguirre è il nuovo commissario tecnico dell’Egitto, con cui ha firmato un contratto fino al 2022 e dove arriva al posto di Hector Cuper: e chi si chiedesse che fine avesse fatto il tecnico argentino, minacciato dai tifosi al ritorno dal mondiale, può tranquillizzarsi. È molto lontano dall’Egitto. È passato sulla panchina dell’Uzbekistan, dove probabilmente avranno meno pretese.

VINCERE – Il rinnovamento è stato ritenuto necessario dalla Federazione, delusa dal mondiale di Cuper, che ha comunque il merito di aver ricondotto l’Egitto alla fase finale di una competizione iridata dopo qualcosa come 28 anni. Difficile, però, essere riconfermati sebbene il girone sia stato meno semplice di quanto era lecito attendersi. In fondo, Russia e Uruguay si sono arrampicati sino ai quarti di finale. Tuttavia il giudizio, complice anche la pressione mediatica e popolare, è rimasto negativo. Aguirre deve vincere il “suo” Mondiale, la Coppa d’Africa. Manifestazione sentitissima nel continente ed equiparata, appunto, a un Mondiale. Anche considerata la difficoltà cronica, evidenziata anche dall’incapacità di portare una esponente nella fase a eliminazione diretta, del movimento calcistico africano in campo internazionale.

CURRICULUM – Aguirre, in questo senso, è l’uomo più adatto: nelle competizioni internazionali ha già condotto il Messico a vincere contro gli Stati Uniti una Concacaf Gold Cup, il torneo riservato alle nazionali centroamericane. Era il 2009. Otto anni prima, invece, ha anche sfiorato una Copa America, nel 2001, cedendo in finale alla Colombia. Insomma è un tecnico che sa come arrivare in fondo alle competizioni che contano. Con il Messico è sempre arrivato a giocarsi gli ottavi di finale anche ai mondiali. Adesso, in casa del Camerun, ospitante e grande favorito della Coppa d’Africa 2019, cerca la “vendetta” sportiva. Del resto, i leoni d’Africa riuscirono a imporsi due anni fa in finale proprio con i “faraoni” a caccia di un trofeo che, al netto della tripletta fra il 2006 e il 2010, continua a sfuggire. E per una nazionale così competitiva, non è accettabile…

 

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