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Aguero, un campione…poco scolastico: “Odiavo le scienze. Ma che mi importa da dove viene l’universo?”

BARCELONA, SPAIN - MAY 31: Sergio Aguero holds a FC Barcelona shirt up as he is presented as a Barcelona player at the Camp Nou Stadium on May 31, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

La scuola, croce e delizia di ogni generazione. C'è chi sui banchi si diverte e chi invece proprio non è interessato a quello che viene spiegato in classe. Nell'ultima categoria spunta anche il nome dell'appena ritirato Kun Aguero...

Redazione Il Posticipo

La scuola, croce e delizia di ogni generazione. C'è chi sui banchi si diverte, chi è portato per lo studio e chi invece proprio non è interessato a quello che viene spiegato in classe. Nell'ultima categoria spunta anche il nome del Kun Aguero, che a quindici anni giocava già in Primera Division argentina e quindi aveva ben altre cose a cui pensare. Ma anche prima, quando era più piccolo, non è che lo studio fosse una delle sue priorità. L'ha raccontato qualche tempo fa lo stesso attaccante, che ha appena annunciato il suo ritiro, durante una trasmissione sul suo canale Twitch. Spiegando anche quale era il suo metodo per marinare con successo la scuola...

SCIENZE - Quello del Kun, comunque, non era un vero e proprio rifiuto dell'istruzione. Il giovanissimo Aguero aveva, come tutti, le sue materie preferite. Ma anche quelle che non ha mai sopportato perchè...non ne vedeva l'utilità pratica. "C'erano materie che mi piacevano. Per esempio, mi piacevano le scienze sociali e la matematica. L'inglese anche, ma odiavo le scienze. Che mi importa da dove vengono le piante, da dove viene l'universo, di Giove e di Saturno? Perchè dovrebbe importarmi cosa succede lì se non ci andrò mai? Mi chiedevo 'perchè mi insegnano queste cose, perchè dovrei saperle?'. E pensavo che a me avrebbero dovuto insegnare cose diverse!".

MAESTRA - E quindi ogni tanto...meglio non presentarsi. Come una mattina in cui l'argentino dice una piccola bugia... "Avevo calcolato la distanza tra casa e scuola e mi ero seduto su una panchina a metà strada. Passavano tutti i ragazzini che andavano a scuola, ma io sono rimasto lì. Passato l'orario di entrata, me ne sono tornato a casa a dormire. Mia madre è entrata e mi ha chiesto perchè non fossi a scuola e io le ho risposto che mancava la maestra". Aguero però non aveva fatto i conti...con una piccola traditrice. "I miei fratelli andavano alla stessa scuola e tornavano alle 12:30, quindi una decina di minuti prima mi sono alzato e li ho aspettati fuori per dirgli 'oggi la mia maestra non c'era'. Ma io ho la tipica sorella che avrebbe raccontato alla mamma che la maestra c'era eccome. Per fortuna, avevo sempre con me degli spiccioli e li ho dati a mia sorella affinchè non dicesse nulla...". Non proprio un comportamento irreprensibile ma...chi non lo ha fatto una volta nella vita?