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Aguero rivela l’ossessione di Pep…per la bilancia: “Una volta non mi ha fatto giocare perchè ero ingrassato”

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Quello tra Aguero e Guardiola è un rapporto che nel corso degli anni ha avuto diverse sfaccettature, non si può certo sperare che tra allenatore e giocatori non ci siano mai frizioni. Come quelle raccontate dal Kun derivanti...dagli etti di troppo!

Redazione Il Posticipo

Quello tra Sergio Aguero e Pep Guardiola è un rapporto che nel corso degli anni ha avuto diverse sfaccettature. Il Kun è stato fondamentale nei trionfi dei Citizens e il tecnico catalano non ne ha mai fatto a meno, anche quando aveva in panchina a scalpitare opzioni importanti come Gabriel Jesus. Certo, ci sono stati momenti in cui le cose non sono andate benissimo, come nell'ultima stagione dell'argentino all'Etihad, in cui probabilmente il centravanti non giocava quanto avrebbe voluto. Ma al momento di annunciare il suo ritiro per i problemi al cuore, Aguero ha visto Pep volare a Barcellona per essere presente all'addio di uno dei calciatori che gli ha dato di più.

Pep e la bilancia

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Insomma, un classico rapporto fatto di alti e bassi, perchè non si può certo sperare che tra allenatore e giocatori non ci siano mai frizioni. Come quelle raccontate da Aguero in dichiarazioni riportate dal Sun. Che confermano quanto Guardiola sia...letteralmente ossessionato dalla bilancia, al punto che anche 100 grammi di sovrappeso bastano per rimanere fuori... “Nella prima stagione mi ha detto: 'Ti ho lasciato fuori perchè questa settimana sei ingrassato'. E cosa potevo dirgli? Aveva ragione lui, sono cose che succedono. Per esempio ti trovi davanti un po' di pollo e ti ritrovi a essere 50 grammi sopra al limite. Se il tuo peso ideale è tra i 79 e gli 80 chili e arrivi a 80 e 100 grammi, lui ti multa e non ti fa giocare". Non esattamente qualcosa che può far piacere.

Il Kun e il pressing

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Eppure Pep sa come trattare i suoi. "Le cose te le dice sempre in maniera positiva. All'epoca non avevo la sua fiducia, ma sono sempre stato molto rispettoso nei confronti degli allenatori". Anche perchè, ammette il Kun, pochi sanno insegnare calcio come Guardiola. Che ha reso Aguero un attaccante ancora più completo spiegandogli come fare pressing senza bruciare tutte le proprie energie. "Quando è arrivato, Guardiola mi ha chiesto di pressare molto i difensori centrali avversari, ma così facendo non avevo abbastanza ossigeno per attaccare. Non ero abituato a pressare, ma Guardiola mi ha insegnato il modo giusto per farlo". E i risultati parlano per lui. Anzi, per entrambi!