Aguero e i problemi di peso, tra giramenti di testa e divieti: “A volte vorrei buttare un po’ di carne sulla griglia, ma poi il City…”

Prima regola dei calciatori argentini: toglietegli tutto, ma non la carne e le classiche grigliate di gruppo. Ma c’è anche chi all’asado ha dovuto rinunciare per forza. Aguero spiega che nel corso della sua carriera ha dovuto fare una scelta: o la carne, o i gol. E alla fine, anche se a malincuore, si è dovuto accontentare…

di Redazione Il Posticipo

Prima regola dei calciatori argentini: toglietegli tutto, ma non la carne. L’isolamento sociale è un problema per tutti i giocatori, ma in particolare per gli alfieri del calcio albiceleste, perchè impedisce loro le classiche grigliate di gruppo. Ma c’è anche chi all’asado ha dovuto rinunciare per forza. Il Kun Aguero spiega a TyC Sports che nel corso della sua carriera ha dovuto fare una scelta: o la carne, o i gol. E alla fine, anche se a malincuore, si è dovuto accontentare…

PESO – “Penso che tra il 2013 e il 2016 non riuscissi ad adattarmi bene al cibo. Poi ho conosciuto un dottore italiano su internet e lui ha cambiato il mio modo di vedere la cosa. Gli ho detto quello che mangiavo di solito, cioè un sacco di carne, e quando lui mi ha detto che avrei dovuto mangiarla una volta sola a settimana ho pensato ‘uhhh’. Ma poi mi sono abituato. Mi ha detto che quando ho molta fame devo mischiare riso e pollo. E oggi sono un grande fan del riso”. Il nutrizionista in questione è il friulano Poser, che per anni ha seguito anche Messi, che ora però si affida di nuovo allo staff del Barça. Aguero spiega che, nel suo caso, controllare il peso è diventato importante. Anche se non è mai stato grasso, qualche mangiata di troppo gli creava problemi. “Nel calcio, anche mezzo chilo fa una differenza incredibile. Nel 2016 e nel 2017 ci sono state partite in cui avevo la pressione bassa e mi sentivo male. Cominciavo a sentire la testa che girava. Molti dicevano che erano le pillole che prendiamo, antinfiammatori e vitamine, perchè nel calcio si usano molte cose che ti permettono di recuperare il più velocemente possibile. Io ho detto loro che quella roba la prendo da sempre, quindi non poteva che dipendere dal peso”.

CONTROLLI – Due chili in più, non troppi. Abbastanza però per non farlo sentire benissimo. “All’epoca avrò pesato 81 chili, forse anche 81,5. Normalmente invece peso 79,5 o 80. Al momento sono sui 79,5. Quando sono arrivato all’Atletico Madrid pesavo 77, quindi si può dire che in 13 anni ho messo su due chili. Ma possiamo dire anche che il mio corpo a 18 anni non era quello che ho ora…”. Attenzione, però, perchè anche dimagrire troppo non è consigliato. “Qualche volta penso di voler scendere a 78, ma appena arrivo a 78,5 non mi sento bene. Giuro, comincio a sentirmi debole”. Per fortuna (o forse no), al Manchester City c’è Guardiola, che è ossessivo dal punto di vista del cibo permesso ai suoi… “Ci controllano continuamente, a volte anche solamente con le analisi del sangue. I metodi che esistono per farlo sono incredibili. Ma io mi peso sempre e se ti controlli ogni giorno hai una mezza idea di come andranno gli esami. A volte mi viene voglia di buttare un po’ di carne sulla griglia, ma è complicato, perchè il club controlla quello che mangiamo. E vogliono che tu butti giù insalata, pesce, magari un po’ di pillole di omega-3 e vitamina A”. E tanti saluti alle grigliate…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy