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Agente Rugani: “Torna alla Juventus, poi vedremo: valuteremo con tranquillità. E poi c’è Allegri…”

CAGLIARI, ITALY - FEBRUARY 14: Daniele Rugani of Cagliari in action  during the Serie A match between Cagliari Calcio  and Atalanta BC at Sardegna Arena on February 14, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Il centrale, dopo due esperienze non indimenticabili prima in Francia e poi in Sardegna, deve ricollocarsi.

Redazione Il Posticipo

Davide Rugani torna alla Juventus. Il centrale, dopo due esperienze non indimenticabili prima in Francia e poi in Sardegna, deve ricollocarsi. O forse si giocherà il posto in bianconero. L'unica certezza è che la presenza di Allegri potrebbe rimescolare le carte. Davide Torchia, manager del calciatore ha parlato a "Good Morning Signora", ha delineato la situazione.

RITORNO - Il futuro è incerto. Per adesso, però, Rugani rientrerà alla base. "Daniele ha vissuto esperienze piuttosto travagliate in una stagione molto particolare che l'ha visto prima lottare con un infortunio e poi sudare la salvezza con la maglia del Cagliari. Il ragazzo è molto soddisfatto della permanenza ottenuta nella sua esperienza in Sardegna ed è pronto a tornare alla base. Fortunatamente, questa volta, la stagione non è compressa ed è possibile valutare ogni aspetto con relativa tranquillità. Di contro, il mercato sarà però più complicato rispetto allo scorso anno".

ENTUSIASMO - L'importante sarà accettare qualsiasi destinazione e scelta tecnica con entusiasmo. "Il ruolo dei calciatori è anche quello di accettare le scelte degli allenatori e del club. Il rispetto dei ruoli è necessario. Certamente, però, il ritorno di Allegri è positivo. Quando torna un allenatore con cui si è lavorato e ci si è tolti delle soddisfazioni è legittimo sentirsi maggiormente a proprio agio. Allegri è un allenatore molto diretto. E nel calcio questo è un grande pregio. Aiuta molto a vedere le cose con chiarezza. La Juventus, fra l'altro, ha sempre creduto in uno zoccolo duro. E Daniele è cresciuto lì".

ESTERO - Resta comunque in piedi la possibilità di ricominciare dall'estero. "Di solito i calciatori italiani cresciuti nel nostro paese e nel nostro campionato, a meno che non arrivino offerte irrinunciabili, preferiscono rimanere a giocare in Serie A. Ho la fortuna di avere dei buoni rapporti con i nuovi manager della Juventus. Il lavoro di Cherubini è noto, adesso avrà più responsabilità perché è chiamato a prendere le redini, ma è un uomo di fiducia della società. Mi piace, perché è trasparente e sincero. Avevamo un ottimo rapporto sin da quando c'era Paratici. Dunque, non credo che vi saranno molti stravoglimenti".