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Africa, un calcio in altalena: due nel 2014, nessuna nel 2018, Marocco e Senegal nel 2022

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Il calcio africano non riesce a riscrivere la storia nonostante la vittoria storica del Camerun e si presenta con due squadre alla fase a eliminazione diretta del mondiale in Qatar. Un risultato che conferma un calcio in altalena di risultati e...

Redazione Il Posticipo

Il calcio africano non riesce a riscrivere la storia nonostante la vittoria storica del Camerun e si presenta con due squadre alla fase a eliminazione diretta del mondiale in Qatar. Un risultato che conferma un calcio in altalena di risultati e rendimenti, capace di tutto e del contrario di tutto.

2014

Un risultato pari a quello del 2014, quando le africane, esattamente come in questo mondiale, hanno venduto carissima la pelle presentandosi per la prima volta con due squadre fra le prime sedici. In quella occasione le due portabandiera erano Nigeria e Algeria, entrambe attese da un compito improbo, ma escono entrambe con onore. Le Super Aquile cedono il passo alla Francia (0-2), mentre l’Algeria riesce nell’impresa di tenere testa ai tedeschi, futuri campioni, che la risolvono solo ai supplementari. 2-1.

2018

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In Russia si è toccato il punto più basso della storia del calcio del continente africano. La spedizione si trasforma in un fallimento assoluto. Nel 2018, l'Africa, per la prima volta da qualcosa la Coppa del Mondo ha adottato il formato attuale rimane senza rappresentanti agli ottavi di finale. Quattro anni fa, nessuna fra Senegal, Tunisia, Egitto, Nigeria e Marocco era riuscita ad arrivare agli ottavi di finale e neanche vi si era avvicinata celebrando, se così si può definire, un risultato impossibile da peggiorare.

 

MAROCCO E SENEGAL

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Più giù del fondo non c'è da scavare. E in Qatar il calcio africano si risolleva. Il Marocco, conferma la sua tradizione. Quando si qualifica per gli ottavi di finale, e sinora era successa una volta sola, lo fa da primo del girone. L'ultimo precedente era in Messico, nel 1986, ma è la Germania ad interrompere subito i sogni di gloria. Il Senegal invece è sulle tracce del 2002 quando l'attuale commissario tecnico era il capitano della squadra esaltatasi intorno a Diop. In quella occasione glo africani passarono il primo turno dopo aver sconfitto i campioni del mondo della Francia all'esordio. Quindi i Leoni della Teranga mantengono il passo, restando in testa al girone. Superato l’ostacolo Svezia agli ottavi di finale, la squadra di Bruno Metsu, capitanata dall'attuale CT Aliou Cisse, si arrende alla Turchia. Un vero peccato, perché in fondo era un quarto di finale tutto sommato abbordabile.