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Aforismi – Icardi e l’Inter, amore e scontri: dal “sogno di giocarci” ai “cento criminali dall’Argentina”

Redazione Il Posticipo

I dirigenti temevano che i tifosi potessero aspettarmi sotto casa per farmela pagare. Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Va bene, registra il mio messaggio, e faglielo sentire: porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo...

La frase della discordia, quella che spacca il suo rapporto con la tifoseria, viene scritta dallo stesso Icardi nella sua autobiografia, intitolata "Sempre avanti". Il capitano spiega che dopo la partita persa contro il Sassuolo, persa per 3-1, ha un battibecco con i tifosi. Lui regala la maglia a un bambino, ma i supporter gliela strappano dalle mani e gliela rilanciano. Partono insulti e la dirigenza ha paura di una rappresaglia. Ma Icardi, che è cresciuto in un quartiere ad alto tasso di criminalità, risponde per le rime. E quando il libro esce sono decisamente dolori...

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