Addio al Monumental? Il River Plate rischia di dover abbandonare la sua casa

Il River potrebbe essere costretto ad abbandonare quella che da ormai settant’anni è la sua casa. Il club potrebbe decidere di costruire un nuovo stadio, ma cosa ne penseranno i tifosi di tutto il mondo?

di Redazione Il Posticipo

La carta di identità recita Antonio Vespucio Liberti, in onore del presidentissimo del club morto nel 1978. Ma come in ogni leggenda che si rispetti, il vecchio nome è rimasto nella memoria di tutti. E quindi la maggior parte degli appassionati di calcio conosce lo stadio del River Plate con quello che da aggettivo è ormai diventato nome proprio, Monumental. Uno degli impianti storici del pallone, costruito nel 1935 e inaugurato nel 1938, che ha visto passare sul suo manto erboso campioni che hanno segnato un’epoca del calcio argentino, ma non solo. Eppure il River potrebbe essere costretto ad abbandonare quella che da ormai settant’anni è la sua casa. Lo riporta il Clarin, che segnala la possibile volontà del club di costruire un nuovo stadio.

PROBLEMI STRUTTURALI – Ma per quale motivo? Cosa succede al Monumental? Secondo alcuni periti, il tempo sta facendo sentire il suo peso e l’impianto potrebbe avere massimo dieci anni di vita. Problemi strutturali e di sicurezza, come quelli che al momento impediscono al leggendario catino di Buenos Aires di essere inserito nella lista degli stadi con licenza FIFA. Per andare incontro alla…modernità ci vorrebbero almeno un tetto per le tribune, l’installazione di maxischermi e un miglioramento generale delle infrastrutture interne come la sala stampa e i parcheggi. Lavori estensivi e costosi, quindi una delle opzioni sul tavolo della dirigenza è quella di abbandonare l’impianto e di costruirne da zero uno che segua alla perfezione le indicazioni della Federazione internazionale.

STADIO LEGGENDARIO – Già, ma come spiegarlo ai tifosi? Per i supporter del River, il Monumental non è solo un freddo impianto, ma il cuore pulsante della passione dei Millionarios. E il fascino dello stadio che si affaccia sull’Oceano Atlantico non colpisce solo gli argentini, anzi. L’Estadio Liberti è stato protagonista di momenti leggendari della storia del calcio. Come quando, in un campo inondato di coriandoli e carta igienica, Kempes e Bertoni hanno regalato all’Albiceleste il suo primo mondiale. O la storica rimonta casalinga, firmata da Valdanito Crespo, che ha permesso al River di sollevare la Copa Libertadores del 1996. Certo, ci sono anche brutti ricordi, come lo 0-5 subito dalla Colombia nel 1993, la peggior sconfitta in casa della storia dell’Argentina. Ma non possono certo sostituire le emozioni che il Monumental ha regalato nel corso di oltre sette decadi. Un bell’ostacolo al piano per un nuovo stadio. Anche se il…trapianto di cuore sembra necessario, ci vorrà davvero tanto coraggio per farlo.

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