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Addio a Michael Robinson, il calciatore del Liverpool che nel 1984 si è dimenticato la Coppa Campioni…a Fiumicino!

Il calcio piange Michael Robinson, ex attaccante che con il Liverpool ha vinto la Coppa dei Campioni contro la Roma. Un calciatore che sia in campo che fuori è diventato celebre anche per una simpatia fuori dal comune, come dimostrano un paio di...

Redazione Il Posticipo

Il calcio piange Michael Robinson. L'ex attaccante, protagonista negli anni Settanta e Ottanta tra Inghilterra e Spagna, si è spento a 61 anni dopo una lunga lotta contro un melanoma. Dopo il ritiro, Robinson si era stabilito proprio nella penisola iberica, dove era diventato un opinionista TV molto apprezzato. La sua ultima apparizione, ricorda AS, è stata proprio nel match perso dal Liverpool ad Anfield contro l'Atletico Madrid. E adesso il calcio inglese e quello spagnolo si stringono attorno a un calciatore che sia in campo che fuori è diventato celebre anche per una simpatia fuori dal comune, come dimostrano parecchi aneddoti.

RIGORI - In carriera ha conquistato il double (campionato e Coppa dei Campioni) nella sua unica stagione al Liverpool, quella 1983/84. E di conseguenza è stato uno dei protagonisti della cavalcata dei Reds verso la finalissima dell'Olimpico, contro la Roma di Nils Liedholm. Robinson entra all'inizio dei supplementari, ma non va sul dischetto ai rigori. Ma questo non gli ha impedito di raccontare ad AS quella notte, in un'intervista del 2018. A partire dalla decisione dei tiratori. "Joe Fagan viene da noi e con la sigaretta in bocca ci fa 'bravi ragazzi, non avete perso, sono orgoglioso di voi'. E Souness gli risponde 'ok, benissimo, ma chi li tira i rigori?'. E Fagan: "Ah, non guardate me, io non lo tiro di sicuro'".

COPPA - Alla fine vince il Liverpool e in un Olimpico muto i Reds possono festeggiare. Ma per colpa di Robinson per poco non tornano in Inghilterra...senza coppa. "Tutti ci passavamo il trofeo. Prima gli scozzesi, poi gli altri e alla fine tocca a me e a mia moglie portarla dall'albergo fino in aeroporto. Facciamo il check-in, passiamo al Duty Free e io penso: 'Prendo qualche sigaretta per mia mamma'. Quando arrivo sull'aereo Souness mi guarda e mi dice 'e la coppa?'. L'avevo lasciata a Fiumicino! Mi è preso un colpo. Non ho mai corso così tanto come quando la sono andato a riprendere. Grazie a Dio era ancora lì, accanto alla cassa. Vi immaginate tornare a Liverpool...senza trofeo?". Una storia divertente con cui ricordare un pezzo di storia del calcio di Sua Maestà...