Abramovich, niente residenza in Svizzera: il proprietario del Chelsea è un…pericolo pubblico

Abramovich, niente residenza in Svizzera: il proprietario del Chelsea è un…pericolo pubblico

Il magnate russo avrebbe fatto oltre due anni fa richiesta per ottenere la residenza nel paese elvetico. A dire di no però sarebbe stata la Polizia Federale, citando motivi di reputazione e…di sicurezza dello stato!

di Redazione Il Posticipo

Continua il periodo nero per Roman Abramovich. Dopo la questione visto, che lo ha tenuto lontano dal Regno Unito per parecchio tempo, arrivano altre noie per il proprietario del Chelsea. Da quel che riporta la testata svizzera Tages Anzeiger, il magnate russo avrebbe fatto oltre due anni fa richiesta al Ministero per l’Immigrazione per ottenere la residenza nel paese elvetico. Una richiesta che, riporta la testata, sarebbe alla fine stata rigettata. Niente residenza nel Canton Valais per Abramovich, nonostante gli stessi abitanti della zona fossero più che positivi riguardo l’arrivo di un…contribuente così ricco. “Date le sue risorse finanziarie, sarebbe un ottimo…acquisto per il cantone. Noi abbiamo votato per farlo arrivare qui”, ha dichiarato il responsabile dell’immigrazione locale.

NIENTE RESIDENZA – A dire di no però sarebbe stata la Polizia Federale. Da quel che riportano dalla Svizzera, una volta che la pratica di Abramovich ha raggiunto la scrivania delle autorità federali e, di conseguenza, è stata scrutinata dalla polizia, sarebbero iniziati i problemi. E nel gennaio 2017 le forze dell’ordine avrebbero rilasciato un parere per le autorità preposte all’immigrazione, riportando che la presenza di Abramovich in Svizzera non solo costituirebbe per lo stato un rischio per ciò che riguarda la reputazione del Paese, ma addirittura un possibile rischio a livello di sicurezza. Secondo la Fedpol, continua il Tages Anzeiger, il russo è noto al governo locale per possibili connessioni con attività di riciclaggio e organizzazioni.

SMENTITA – Accuse che però Abramovich, attraverso le parole dei suoi legali, smentisce con veemenza. “Ogni voce sul fatto che il signor Abramovich sia coinvolto in attività di riciclaggio o abbia contatti con organizzazioni criminali è totalmente falsa. Non è mai stato accusato di riciclaggio e ha una fedina penale pulita. Non ha mai avuto connessioni con organizzazioni criminali e non c’è mai neanche stato il sospetto che le abbia”. Ma anche questa dichiarazione non ha sortito l’effetto voluto e, nonostante una lettera inviata di persona al capo della Polizia Federale, la testata svizzera riporta che la domanda di Abramovich è stata comunque rifiutata. Il magnate, se vuole, è libero di ricominciare l’iter. Ma per il momento resta…un pericolo pubblico.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy