Abramovich…dribbla il visto: può prendere il passaporto israeliano

Non potendo rientrare nel Regno Unito da…suddito di Putin, Roman Abramovich potrebbe farlo da cittadino di Israele. E il web si scatena, lanciandosi nelle ipotesi calcistiche più disparate.

di Redazione Il Posticipo

Se è vero che chi va con lo zoppo impara a zoppicare, allora è comprensibile che Roman Abramovich, dopo quasi quindici anni alla guida del Chelsea, abbia imparato…qualche numero degno dei campioni che ha contribuito a portare a Stamford Bridge. Per l’esattezza, da quel che riporta la BBC, il patron dei Blues dovrebbe essersi specializzato nel dribbling. Un aggiramento completo, non tanto dell’avversario, quanto delle recenti restrizioni sui visti imposte dal governo di Theresa May ai cittadini russi. Non potendo rientrare nel Regno Unito da…suddito di Putin, potrebbe farlo da cittadino di Israele, visto che le sue origini gli permettono di ottenere il passaporto e che il governo israeliano non è certo sulla blacklist di Londra.

ABRAMOVICH CITTADINO ISRAELIANO – Un gioco di prestigio in piena regola, che potrebbe permettere ad Abramovich di tornare molto presto a gestire i suoi affari nel Regno Unito, minacciati dalla recente crisi diplomatica con la sua Russia. Chissà, viene da pensare che forse tanta fretta sarà anche legata…alla volontà di chiudere presto e bene la questione Sarri, per potersi poi dedicare a questioni diverse rispetto al Chelsea. Resta il fatto che la notizia, che sta facendo il giro del mondo, ha causato (come era prevedibile) una serie di reazioni incontrollate soprattutto sui social network. E, tra chi fa notare che con la cittadinanza Abramovich diventerebbe di colpo il cittadino più ricco di Israele, c’è anche chi, ovviamente, si dedica al lato calcistico della questione.

GOL…IN CONTROPIEDE – Come ha fatto un tifoso del Maccabi Netanya, squadra di seconda divisione israeliana, che via Twitter ha dato il benvenuto al patron del Chelsea nella sua “terra natale” e che gli ha subito suggerito, certamente senza interesse, di acquistare il club. Ma non è tutto. La notizia potrebbe avere addirittura risvolti di calciomercato. C’è qualcuno che, con un’ironia non difficile da cogliere, annuncia il ritorno al Chelsea di Yossi Benayoun, trentotto anni da compiere, già nella rosa dei Blues in due distinte stagioni e…anche lui israeliano. Resta ora solo da vedere come da Londra reagiranno a questo furbo, ma legalissimo, tentativo di aggirare il bando imposto ai cittadini russi. Se dovesse riuscire nel suo intento, Abramovich avrebbe segnato un gran gol…in contropiede. Del resto, con i maestri del gioco speculativo che ha avuto sotto contratto al Chelsea, avrà pure imparato qualcosa, no?

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