A volte ritornano…immediatamente: a pochi giorni dall’esonero al Chelsea, Lampard è il favorito per la panchina del Bournemouth

Il palmares e la leadership mostrati quando era un calciatore del Chelsea non è stato abbastanza per convincere Abramovich a non licenziarlo. Ora al suo posto c’è Tuchel e persino lo striscione “in Frank we trust” è stato ammainato. Eppure Lampard potrebbe non avere tempo per leccarsi le ferite…

di Redazione Il Posticipo

Essere un grande calciatore con una determinata maglia non dà certezza di poter fare altrettanto bene quando ci si siede in panchina. Questo Frankie Lampard l’ha imparato con l’esperienza, visto che la sua avventura come tecnico del “suo” Chelsea è durata una stagione e mezza. Il palmares e la leadership mostrati quando era a centrocampo accanto a Drogba o a Terry non è stato abbastanza per convincere Abramovich a non licenziarlo. Ora al suo posto c’è Tuchel e persino lo striscione “in Frank we trust”, che era stato appeso a nome dei tifosi in uno Stamford Bridge vuoto causa pandemia, è stato ammainato. Eppure Lampard potrebbe non avere tempo per leccarsi le ferite.

BOURNEMOUTH – Già, perchè le regole del calcio di Sua Maestà sono diverse da quelle tricolori. In Italia, un tecnico esonerato non può prendere un’altra panchina in corsa fino alla fine della stagione. Ma in Inghilterra non funziona così e Lampard potrebbe dunque approfittare del momentaccio di un altro collega e provare a rimettersi subito in corsa. Come spiega Sportbible, il nome dell’ex tecnico dei Blues è infatti alla guida della lista dei favoriti per la panchina del Bournemouth, che ha appena licenziato Tindall e che sta trovando difficoltà nelle agitate acque della Championship. Strano ma vero, a giocarsi la panchina delle Cherries con Lampard è proprio il suo vecchio amico e compagno John Terry, anche se Frankie sembra in vantaggio.

CHAMPIONSHIP – Una categoria, quella cadetta, che Lampard in fondo conosce bene. La sua unica esperienza in panchina prima di prendere le redini del Chelsea è infatti stata proprio in Championship, alla guida di quel Derby County che ora è nelle mani di un altro grande ex dei Tre Leoni, Wayne Rooney. Quella stagione, diventata leggendaria per lo Spygate e lo scontro mediatico con Bielsa e il suo Leeds, il Derby l’ha terminata al sesto posto (proprio la posizione attuale in classifica del Bournemouth) e perdendo la finale dei playoff contro l’Aston Villa (il cui vice allenatore era proprio…Terry). Considerando che i rossoneri puntano a un ritorno immediato in Premier (anche e soprattutto per motivi economici), Lampard sa già che dovrà fare meglio di quanto abbia già ottenuto. Ma intanto già tornare in panchina sarebbe molto…

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