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A Pamplona aumentano i casi di covid, ma qualcuno…vuole giocare: organizzata una partita “infetti contro non infetti”

La situazione coronavirus in Spagna non lascia per nulla tranquilli, con parecchi casi in Catalogna che mettono a rischio anche il match tra Barcellona e Napoli, valido per il ritorno degli ottavi di Champions League. Ma evidentemente, non tutti...

Redazione Il Posticipo

La situazione coronavirus in Spagna non lascia per nulla tranquilli, con parecchi casi in Catalogna che mettono a rischio anche il match tra Barcellona e Napoli, valido per il ritorno degli ottavi di Champions League. Ma evidentemente, non tutti prendono la questione molto sul serio. E a dimostrarlo c'è una notizia che arriva da Pamplona, dove per la giornata di lunedì 20, attraverso i social network, è stata organizzata una partita di calcio che in teoria doveva servire per raccogliere fondi da destinare a chi è stato colpito dal covid-19. Peccato che si sarebbe dovuta tenere a Mendillori, uno dei quartieri cittadini con più casi.

INFETTI VS SANI - Il match, che come racconta AS era stato pubblicizzato come "Infetti contro non infetti", è stato organizzato via Instagram, il che ha permesso ai dipartimenti informatici delle forze dell'ordine di risalire agli organizzatori per metterli sotto accusa per minaccia alla salute pubblica, Il quotidiano spagnolo spiega infatti che secondo la polizia un assembramento del genere in uno dei luoghi più colpiti della città di Pamplona, avrebbe potuto aumentare esponenzialmente il numero dei contagi, come dimostrano casi molto più celebri come Valencia-Atalanta o Liverpool-Atletico Madrid. Dunque, la partita ovviamente non si disputerà e per chi ha avuto questa improvvida idea arriva anche una bella multa.

MULTA - Il responsabile è un ragazzo di 23 anni, che già nel mese di giugno aveva organizzato (sempre nel quartiere di Mendillori) un incontro pubblico a cui avevano preso parte centinaia di persone. Al giovane, che quindi è anche recidivo, è arrivata una bella denuncia e anche una sanzione da 3000 euro. Le forze dell'ordine hanno lanciato un appello al riguardo: "Chiediamo ai cittadini di utilizzare il loro senso civico, affinchè non si prenda parte a questo o ad altri eventi in cui la sicurezza sanitaria non può essere garantita e viene messa a rischio la salute pubblica". A dimostrazione che non si può ancora considerare finita l'emergenza che ha radicalmente cambiato il modo di vivere di tutto il mondo.