calcio

A Madeira Cristiano Ronaldo non si tocca: “Non toglieremo le statue in suo onore!”

Il presidente del governo regionale di Madeira dice la sua sull’eventuale decisione del presidente di togliere le onorificenze a Cristiano Ronaldo dopo la sua avventura in tribunale. Le statue di CR7 resteranno comunque al loro posto.

Redazione Il Posticipo

"Dopo il processo che ha visto Cristiano Ronaldo ‘schierato’ sul banco degli imputati e condannato dalla giustizia spagnola a pagare 18,8 milioni di euro e a 23 mesi di reclusione (che non sconterà), in Portogallo sta tenendo banco la polemica sull’eventuale rimozione del suo nome dagli ordini onorifici del paese, nei quali è stato inserito per ovvi meriti sportivi. In effetti, CR7, da quando ha cominciato a giocare il calcio che conta, è diventato la prima immagine che viene in mente quando si pensa al Portogallo, forse anche prima della stessa bandiera. Alcuni si interrogavano addirittura sulla possibile rimozione delle statue dedicategli nella “sua” Madeira, ma il presidente regionale non ne vuole neanche sentir parlare.

NON È UN CRIMINALE - Come riferisce il portale spagnolo Sport, Miguel Alburquerque, presidente del governo regionale di Madeira, ha assicurato che le decorazioni in onore di Cristiano Ronaldo presenti sull’isola rimarranno dove sono, indipendentemente da ciò che la Repubblica deciderà sulle onorificenze. “Quel processo non include l’intenzione di ingannare nessuno da parte sua” aggiunge Alburquerque. Difficile immaginare che il fisco spagnolo possa essere d’accordo, visto che è proprio quest’istituzione che in qualche modo è stata raggirata. “Cristiano non è un criminale, al contrario, ha sempre combattuto per il bene del suo paese”.

QUESTIONI DIVERSE - In ogni caso, la sua iscrizione sulle liste onorifiche dell’Ordine del Principe Enrico e quella dell’Ordine della Gran Croce potrebbero traballare. Sarebbe difficile comunque pensare che almeno l’ente regionale che più si sente rappresentato dal campione della Juventus non provi almeno a schierarsi in suo favore. O quantomeno a non eccedere nello stigmatizzare i suoi comportamenti. Cristiano è una delle maggiori ricchezze del Portogallo e soprattutto di Madeira: sono molte le persone che ci sono andate negli ultimi anni, in una sorta di pellegrinaggio di venerazione calcistica. È pur vero che, vista l’influenza di questa vicenda sulla reputazione del calciatore, Madeira non può permettere che il suo simbolo non rispetti il codice etico degli ordini al merito. Le statue, però, sono un discorso a parte.