A Klopp la Nations League non piace proprio: “È la competizione più insensata del mondo del calcio”

Viva la pausa per le nazionali? Decisamente no, almeno per quel che riguarda Jurgen Klopp. Al tedesco lo stop forzato non piace. Anche perchè in fondo molti dei suoi calciatori giocheranno comunque per…colpa del nuovo torneo UEFA.

di Redazione Il Posticipo

Viva la pausa per le nazionali? Decisamente no, anche se può garantire un minimo di riposo alle squadre che giocano tre partite a settimana. Come accade per esempio al Liverpool, che è appena uscito da un ciclo terribile, con un viaggio al San Paolo (tra l’altro finito male per i Reds) e l’invito ad Anfield al City di Guardiola. Jurgen Klopp in teoria dovrebbe quindi benedire lo stop forzato, che potrebbe permettergli di lavorare in tranquillità e per una settimana non avere l’assillo della partita sempre in testa. Ma come riporta l’Independent, al tedesco la pausa non piace. Anche perchè in fondo molti dei suoi calciatori giocheranno comunque.

NATIONS LEAGUE – Colpa della Nations League, che ha “istituzionalizzato” le amichevoli. Un progetto certamente degno di lode, perchè spesso e volentieri quando non si giocavano le qualificazioni a mondiali o europei, le partite tra le nazionali erano quasi sempre sinonimo di noia e di esperimenti più o meno sensati da parte dei CT. Un problema risolto, come ha dimostrato il primo turno a settembre, con partite tirate e tantissimi titolari in campo in ogni selezione. Ecco dunque il problema. La pausa non è pausa, perchè chi va in nazionale giocherà e prenderà parte a match che chiederanno un certo impegno fisico e psicologico. E su questo punto il Klopp pensiero in conferenza stampa si fa evidente.

INSENSATA – Finito il ciclo di partite difficili e ravvicinate, il tecnico dei Reds traccia un bilancio. “Se qualcuno mi avesse detto che dopo otto partite avremmo fatto venti punti, visto il calendario avrei detto ‘sì, va benissimo’“. Tempo di riposo dunque? Sì, ma… “Ma ora i calciatori vanno via per la Nations League, che è la competizione più insensata del mondo del calcio“. Un parere che alla UEFA forse non prenderanno benissimo. “È ora di pensare un po’ di più ai calciatori. E poi ora dovrò chiamare i commissari tecnici di tutte le nazionali dei miei ragazzi e chiedere loro, se possibile, di risparmiarli. E loro mi risponderanno che non si può, perchè anche i CT ora sono sotto pressione“. Insomma, a livello di club la Nations League crea più problemi che benefici…

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