100 anni Cagliari, Zola: “Sono tornato al momento giusto, la più bella esperienza che potessi fare”

L’ex calciatore del Chelsea non ha vissuto da protagonista gli anni dello scudetto ma è tornato a giocare comunque nell’Isola togliendosi grandi soddisfazioni

di Redazione Il Posticipo

Gianfranco  Zola e il Cagliari. Un legame profondo. Per ovvi motivi anagrafici, l’ex calciatore del Chelsea non ha vissuto da protagonista gli anni dello scudetto ma è tornato a giocare comunque nell’Isola togliendosi grandi soddisfazioni. E ha parlato della sua esperienza, prima da tifoso, poi da calciatore, a Sky Sport. “Ho vissuto  l’esperienza dello scudetto, ma soltanto di riflesso. Ricordo la passione di mio padre. Io ero piccolino, avevo 4 anni. Più avanti poi sono diventato calciatore e uno dei miei punti di riferimento è stato Matteoli”.

RIENTRO – Da “Magic box” a figliol prodigo, l’ultimo passo. A 36 anni Zola vive una seconda giovinezza. Ciò che è rimasto maggiormente impresso è la forza granitica del gruppo che ha centrato la promozione. ” Una squadra fatta di ragazzi fantastici. eravamo molto uniti. Quelli sono stati gli ultimi due anni per me da calciatore, me li ricordo come fosse ieri. Hanno significato tantissimo per me e mi hanno dato la certezza di essere arrivato al Cagliari al momento giusto, dopo tante esperienze accumulate. Fin dall’inizio della mia carriera  avevo l’intenzione un giorno di tornare a giocare per la squadra della mia Isola. È stata sicuramente una delle più belle esperienze che abbia mai fatto”.

JUVENTUS – Una della partite più belle, non è finita con una vittoria, ma ha regalato comunque una grande gioia al popolo sardo. Un gol allo scadere, di testa, non esattamente la specialità della casa,  contro la Juventus. Un 1-1 che fece esplodere di gioia lo stadio. Zola ricorda nitidamente quel momento. “Non meritavamo  assolutamente di perdere quella gara, ce la siamo giocata con coraggio, ma nonostante tutti ci ritrovammo in svantaggio. La squadra, però, cercò on tutte le forze il gol del pareggio. Poi, quando Brambilla mise in mezzo quel pallone, sono riuscito a trovare di testa il gol del pareggio, diciamo che è andata bene”.

 

 

 

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