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Lovren si apre sull’addio al Liverpool: “Non rimpiango nulla. Ma lasciare un amico come Salah è stato triste”

 (Photo by Mark Robinson/Getty Images)

Dopo 185 presenze per i Reds, Lovren ha deciso di rilanciare la propria carriera firmando per lo Zenit San Pietroburgo. Ma ha lasciato a Liverpool un pezzo di cuore...

Redazione Il Posticipo

Ogni cosa ha un inizio e una fine e anche se ci sono calciatori che non smetterebbero mai di giocare o che non lascerebbero mai una squadra, occorre fare i conti sia con il tempo che con la realtà. E  prendere scelte anche dolorose.. Così come ha fatto Dejan Lovren che, nonostante la stima per Klopp e l'attaccamento alla maglia ha deciso di lasciare Anfield e il Liverpool per cercare soddisfazioni e più spazio altrove. Il croato ha salutato il Liverpool  da eroe. Protagonista indiscusso del ciclo che ha portato alla vittoria della Champions League e del campionato 2019/2020. Un trofeo storico, atteso da trent'anni. Quanto basta per chiudere un cerchio.

ERRORE - E così la scorsa estate, dopo 185 presenze per i Reds, Lovren ha deciso di rilanciare la propria carriera dal punto di vista individuale firmando per lo Zenit San Pietroburgo. Un errore, visti i problemi che Klopp ha avuto in difesa? Forse, ma come spiega Lovren a TheAthletic, col senno di poi tutto è molto più semplice... "Non rimpiango nulla. Quando ho fatto la mia scelta, era quella giusta per il momento e per come mi sentivo. Ora non posso certo dire 'ah...'. Sarebbe come guardare le estrazioni del lotto e dire 'perchè non ho scelto i numeri giusti?', come se sapessi già cosa sarebbe successo. Ma non funziona così".

 LIVERPOOL, ENGLAND - OCTOBER 24: A flag of Jurgen Klopp is pictured in the Kop end of the stadium during the Premier League match between Liverpool and Sheffield United at Anfield on October 24, 2020 in Liverpool, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Stu Forster/Getty Images)

AMICI - E quindi è arrivato l'addio, nonostante a Liverpool ormai Lovren fosse un mito. E nonostante rapporti personali importanti. “È stato complicato, perchè a Liverpool avevo la mia vita, con i ragazzi che andavano a scuola. Io e mia moglie avevamo le nostre abitudini. E quando hai tanti amici, come per me lo è Salah, ovviamente è sempre una cosa triste andarsene. Ma bisogna anche capire che è una cosa che fa parte del calcio. In carriera succede di cambiare squadra, è una cosa che ho accettato. E mi sono ripreso subito perchè mi sono concentrato immediatamente alle sfide da affrontare con lo Zenit".

LIVERPOOL - Per gli ex compagni, comunque, ancora tanto affetto. “Guardo ancora le partite del Liverpool quando ho tempo, ma anche il campionato spagnolo, quello tedesco o quello francese. Ovunque ho compagni di nazionale o persone con cui ho giocato. Ovviamente voglio ancora bene al Liverpool e voglio vederli fare bene. Parlo spesso con Shaqiri, mi mando messaggi con il capitano Henderson e con Wijnaldum. Ma al primo posto c'è Salah!". Chissà perchè, la cosa non sorprende per nulla.