Zarco si difende dalle accuse: “Non sono un pazzo. Ho parlato con Valentino e gli ho chiesto scusa”

Zarco si difende dalle accuse: “Non sono un pazzo. Ho parlato con Valentino e gli ho chiesto scusa”

Il motociclista francese ha spiegato la sua versione dei fatti dopo l’incidente in Austria.

di Redazione Il Posticipo

Johann Zarco non ci sta e risponde alle accuse di Rossi e Morbidelli. In una lunga intervista rilasciata alla versione francese del sito motorsport.com il centauro transalpino della Ducati  ha spiegato la sua versione dei fatti dopo l’incidente in Austria all’ottavo giro di un Gran Premio in cui si è sfiorata la tragedia.

MANOVRA – In tanti si sono chiesti il perché di quella manovra. Zarco spiega cosa aveva intenzione di fare. “Non credo che la manovra sia stata folle. Mi sentivo forte a inizio gara, per questo ero consapevole di poter attaccare Franco e poi sorpassarlo. C’era davvero una grande differenza di motore tra me e Morbidelli e ne ho approfittato: ho colto l’occasione in rettilineo e poi sono entrato a sinistra dove c’era un po ‘di spazio. Poi quando ho frenato, l’ho fatto per mantenere quella traiettoria, ma lui è rimasto sorpreso, mi ha toccato e siamo volati via dalle moto”.

FERITO – Il francese non pensava di dover ascoltare e leggere certi commenti. “Al momento delle interviste alla TV italiana erano arrabbiati con me. Questo mi ha ferito. Valentino ha visto la moto, si è spaventato e ha detto che la moto lo avesse preso, per lui sarebbe finita. Franco era già andato via, ma almeno ho potuto parlare con Valentino per calmare le acque e spiegare che la mia non è stata una manovra intenzionale. Ci siamo presi dieci minuti per parlare e scambiarci le nostre opinioni.  Ho parlato con Vale per circa dieci minuti per fargli capire che non sono un pazzo. Mi ha detto che quando ha visto l’incidente ha ritenuto che fossi molto largo e che avevo fatto la manovra in frenata per bloccare Morbidelli. E io gli ho spiegato che non era la mia idea al momento della frenata. Non l’ho fatto volontariamente”.

 

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