Quando Seb fa cifra tonda – Da 1 a 200, le pietre miliari di Vettel

Seb fa cifra tonda, 200 Gran Premi in Formula 1. Quarantotto dei quali vinti, con quattro titoli mondiali in bacheca. Ma cosa dobbiamo aspettarci quando il GP per Vettel è una pietra miliare?

di Francesco Cavallini

Altra gara, altro casco, per la gioia di Hanna, che già dei cimeli di Sebastian Vettel ha casa decisamente piena. Ma quello del GP del Bahrain 2018 avrà un posto speciale nella collezione, indipendentemente dal risultato. Seb fa cifra tonda, 200 Gran Premi in Formula 1. Quarantotto dei quali vinti, una percentuale parecchio importante che il tedesco cercherà di aumentare con la sua Ferrari nel crepuscolo del Golfo Persico. Un traguardo importante quello raggiunto dal quattro volte campione del mondo, che ora è a 31 partenze da Giancarlo Fisichella, il primo nella Top Ten. Che è guidata, tra l’altro, da Rubens Barrichello, schieratosi al via 326 volte. Ma come sono andate le pietre miliari della carriera di Vettel? Cosa dobbiamo aspettarci quando Seb fa cifra tonda?

1 – GP USA 2007

Quando si dice che il buongiorno si vede dal mattino, di certo si pensa sempre un po’ anche a Vettel. Che alla sua prima apparizione in Formula 1, su una Sauber in sostituzione di Kubica, termina il gran premio in ottava posizione (vince…Hamilton) e diventa il più giovane pilota ad andare a punti, non avendo ancora compiuto vent’anni. Una gara che pone all’attenzione del mondo dei motori il giovanissimo tedesco, che viene indicato come l’erede di Michael Schumacher. E dalla prima volta, si capisce che il paragone non è così sballato.

10 – GP Malesia 2008

Poco da festeggiare per Seb alla sua gara numero 10. Il GP di Malesia del 2008 è sfortunatissimo e la sua Toro Rosso, motorizzata Ferrari, lo lascia a piedi per problemi idraulici al giro trentotto, quando il tedesco stava lottando per entrare in zona punti. A portarsi a casa la corsa, tra l’altro, è il suo attuale compagno di squadra Raikkonen, all’epoca campione del mondo in carica sulla Rossa. La Ferrari potrebbe addirittura fare doppietta, ma Massa è costretto al ritiro dopo un testacoda, perdendo punti importanti in ottica mondiale.

50 – GP Turchia 2010

Per Vettel, ormai passato alla molto più veloce Red Bull, il 2010 è l’anno della consacrazione, con la vittoria del primo dei suoi quattro titoli mondiali. Ma anche stavolta la cifra tonda non porta granchè fortuna al tedesco. Il Gran Premio di Turchia di Seb dura solo 40 giri dei 58 previsti, perchè nel tentativo di superare il compagno di squadra, l’australiano Webber, Vettel lo tocca ed è costretto al ritiro, spedendo anche il collega ai box, lasciando via libera alle McLaren di Hamilton e Button verso una facile doppietta. Ma a fine campionato, sorride comunque il giovane Kaiser.

100 – GP USA 2012

Dagli Stati Uniti agli Stati Uniti, da Indianapolis al Texas, il giovane ragazzo è ormai uomo, ha due titoli mondiali in bacheca e si appresta a conquistare il terzo. Ma neanche nella gara numero 100 Vettel riesce a festeggiare. Sul nuovo Circuito delle Americhe, Seb strappa la pole position a Hamilton per un decimo, ma in gara lo spunto della McLaren di Ginetto è irresistibile. Dopo un lungo duello, il tedesco è costretto ad arrendersi sul veloce rettilineo e ad accodarsi al vincitore. Eppure, anche in questo caso, il campionato mondiale lo vince proprio Vettel.

150 – GP Belgio 2015

Gara numero 150 in carriera e numero 11 in Ferrari per Vettel, che a Spa vede la festa rovinata da una doppietta Mercedes. Il weekend è disastroso per le Rosse, con il tedesco che parte nono e Raikkonen, con il cambio sostituito, addirittura in quindicesima posizione. Alla fine il finlandese riuscirà a raggiungere la zona punti, mentre Seb viene beffato da una foratura al penultimo giro, che non gli permette di completare il gran premio (pur piazzandosi comunque dodicesimo nell’ordine d’arrivo).

Mai una vittoria, quindi, nelle pietri miliari della carriera di Vettel. Che il Bahrain possa finalmente sfatare questo tabù?

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