Tennis, senza Wimbledon e Roland Garros continua la “generazione perduta”: i nati negli anni Novanta non hanno ancora vinto uno Slam maschile

Tennis, senza Wimbledon e Roland Garros continua la “generazione perduta”: i nati negli anni Novanta non hanno ancora vinto uno Slam maschile

La generazione dei tennisti nati negli anni Novanta ha cercato inutilmente di lottare contro i grandi vecchi della racchetta. E fa impressione che nel 2020, quando quelli del 1990 compiono trent’anni, ancora nessuno di loro sia mai riuscito a vincere un torneo maschile del Grande Slam.

di Redazione Il Posticipo

Di solito quando si parla di “generazione perduta” ci si riferisce a eventi più o meno catastrofici. I giovanissimi che hanno perso la vita nelle guerre mondiali. Ma se si parla di tennis, non ci si può che riferire alla generazione dei tennisti nati negli anni Novanta. Dei ragazzi, anzi ormai alcuni sono uomini fatti e finiti, che hanno cercato inutilmente di lottare contro i grandi vecchi della racchetta. E fa impressione che nel 2020, quando quelli del 1990 compiono trent’anni, ancora nessuno di loro sia mai riuscito a vincere un torneo maschile del Grande Slam. E con l’addio sempre più probabile a Wimbledon e il Roland Garros a ottobre, il digiuno è destinato a continuare.

THIEM – Ci ha provato per ultimo Thiem, classe 1993, forse il migliore degli umani in questo momento storico. Ma anche lui, nonostante una partita coraggiosa, ha dovuto arrendersi a Novak Djokovic (nato nel 1987), che arriva a quota 17 Slam e 8 Australian Open. Cinque set in cui gioventù ed esperienza hanno combattuto punto a punto, ma che alla fine hanno visto l’austriaco soccombere al serbo. Il torneo australiano, da questo punto di vista, non ha mai offerto troppe possibilità. Basterebbe pensare che Thiem è il primo nato negli anni Novanta ad arrivare all’ultimo atto a Melbourne, considerando che tra vincitori e finalisti recenti il più “giovane” è Cilic, classe 1988.

GLI ALTRI – Dunque, appuntamento perlomeno, nuovamente, al Roland Garros a settembre, per provare a sfatare un tabù che ormai è talmente radicato da aver fatto nascere una vera e propria maledizione. Difficile che ci si riesca in Francia, da sempre terra di conquista di Nadal (1986) che nelle ultime due edizioni ha battuto proprio Thiem. Non che Wimbledon vada meglio, perchè tra Federer (1981), Murray (1987)  e Djokovic, l’unico anni Novanta che è andato vicino al titolo è Raonic (1990) nella finale contro 2016 contro lo scozzese. Speranze al lumicino persino negli US Open, anche se l’ultima edizione, quella vinta dal solito Nadal, ha visto le ottime prestazioni di Medvedev, classe 1996. Degli altri top 10 del mondo nati negli anni Novanta (Zverev, Tsitsipas e Berrettini) finora in finale neanche l’ombra. E dire “generazione perduta”, al momento, sembra decisamente azzeccato.

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