Nasce la Coppa del Mondo di Tennis e la organizza…Piqué

La Kosmos, azienda di cui il difensore del Barcellona è fondatore, è stata incaricata di modificare il formato della Coppa Davis per trasformarla nei…mondiali di tennis.

di Redazione Il Posticipo

L’ultima volta che abbiamo verificato, Gerard Piqué era ancora un calciatore del Barcellona. Lo è tuttora, ma evidentemente nell’ultimo periodo i suoi interessi hanno cominciato ad allargarsi e non si limitano più semplicemente al campo da gioco. Il catalano si è ovviamente interessato di politica, intervenendo spesso e volentieri nella questione riguardante l’indipendenza della sua terra natia. Ora però, tornando a ciò che gli riesce meglio, ha forse deciso che il calcio non gli basta più e ha messo in campo tutto il suo potere mediatico e il suo know how sportivo al servizio (ed è il caso di dirlo) del tennis. Il difensore del Barcellona, con l’aiuto di Novak Djokovic, sta infatti organizzando il mondiale di tennis.

Una Coppa Davis tutta nuova

Strano a dirsi, perché realtà una competizione del genere nel tennis esiste da moltissimo tempo e si chiama Coppa Davis (o, per le donne, Federation Cup), uno dei trofei più importanti a livello mondiale. Dunque, perché cambiare? Il suggerimento arriva proprio da Piqué che nel 2010 è tornato dal Sudafrica con la Coppa del Mondo, la sua futura moglie Shakira e con le idee ben chiare su come vada gestito un torneo internazionale. La Coppa Davis è bella, storica e interessante, ma troppo dispersiva. La competizione si svolge durante tutto l’anno ed in luoghi diversi. È quindi impossibile da veicolare mediaticamente come un unico evento e di conseguenza riceve minore attenzione e, ovviamente, meno denaro per i diritti tv.

Ci pensa l’azienda di Piqué

L’idea della strana coppia è quindi quella di mutuare la formula dei mondiali di calcio, con tanto di qualificazioni, per poi proporre una fase finale a 16 squadre (ovviamente nazionali) che si andrebbe a giocare la nuova Coppa del Mondo di Tennis nel corso di due settimane in una location decisa a rotazione, proprio come accade nel mondo del pallone. Una proposta che è piaciuta alla International Tennis Federation, che ha dato mandato alla Kosmos, azienda di cui Piqué è fondatore e testimonial, per cominciare a programmare la prima edizione, che nelle intenzioni degli ideatori dovrà andare in scena a novembre. L’accordo definitivo verrà ratificato ad agosto, quando saranno presentati tutti i dettagli.

Una rivoluzione per il tennis

Una gran bella rivoluzione nel tennis mondiale e soprattutto nel calendario, che dovrà far spazio a fine stagione ad un altro evento oltre che agli ormai classici Masters. Ma anche una bella iniezione di denaro e di pubblicità per la disciplina, che ha un seguito enorme ma che mediaticamente viene spesso e volentieri sovrastata da altri sport. Come ad esempio il calcio, con la programmazione semi-contemporanea della finale dei prossimi Mondiali in Russia con la finale di Wimbledon. Ora che è in affari con la Federazione Internazionale di tennis, sarà divertente capire cosa farà quel giorno Piqué. Se dovesse giocare la Spagna, il campione catalano rischia di doversi sdoppiare, con un occhio a un campo e l’altro…alla TV.

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