Suzuka, che confusione! Bandiera a scacchi sventolata in anticipo e cambia l’ordine di arrivo…

Suzuka, che confusione! Bandiera a scacchi sventolata in anticipo e cambia l’ordine di arrivo…

Per un errore, la bandiera a scacchi del GP del Giappone è stata sventolata con un giro di anticipo. E siccome le regole prevedono che il gran premio finisca quando viene mostrata la bandiera ai piloti, c’è stata un po’ di confusione al momento di stilare la classifica finale.

di Redazione Il Posticipo

Il mistero della bandiera a scacchi. Il titolo perfetto per un thriller come è stata la gara di Suzuka. Che ha visto vincere la Mercedes di Bottas davanti alla Ferrari di Vettel, che si è difeso dal ritorno di Hamilton fino all’ultimo giro. O, per meglio dire, al penultimo. Già, perchè come riporta Autosport, per un errore la bandiera a scacchi è stata sventolata non alla fine della tornata numero 53, ma di quella precedente. E siccome le regole prevedono che il gran premio finisca quando, giusto o sbagliato che sia, viene mostrata la bandiera ai piloti, c’è stata un po’ di confusione al momento di stilare la classifica finale.

POVERO STROLL! – Cambia poco nelle prime posizioni dell’ordine d’arrivo, anche se sarebbe stato interessante capire cosa sarebbe successo se Hamilton avesse superato Vettel nel corso dell’ultimo giro. Chi sicuramente ci guadagna è Sergio Perez, che si è schiantato contro le barriere in curva 2 a pochi chilometri dal traguardo, ma finisce inaspettatamente a punti, con la nona posizione. Il tutto a discapito di Stroll, che pensava di aver conquistato un punto con la sua decima posizione, ma che invece ora si ritrova in undicesima, dietro a Perez e Hulkenberg, ultimo della top 10.

PRECEDENTE – Resta comunque da capire il perchè dell’errore e, come spiega Autosport, la FIA ha già fatto partire un’inchiesta sul perchè la bandiera a scacchi sia stata sventolata in anticipo. Non è tra l’altro la prima volta che accade, perchè anche in Canada lo scorso anno le monoposto avevano percorso…un giro inutilmente. In quel caso un errore di comunicazione con la direzione gara aveva portato la modella Winnie Harlow a mostrare la bandiera ai piloti alla fine del giro 69 piuttosto che al settantesimo, come avrebbe dovuto. E se in quell’occasione le posizioni nell’ordine di arrivo sono rimaste invariate, ci ha rimesso comunque qualcuno: Ricciardo, che aveva fatto il giro veloce nell’ultima tornata e che lo ha così perso, a favore dell’allora compagno di squadra Verstappen!

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