Sinner: “Sogno di vincere contro Federer sul Centrale di Wimbledon, ma non ho fretta…”

Sinner: “Sogno di vincere contro Federer sul Centrale di Wimbledon, ma non ho fretta…”

Jannik Sinner, la grande promessa del tennis italiano è costretto allo stop dopo una scalata straordinaria. E sogna di ripartire dal centrale più famoso al mondo.

di Redazione Il Posticipo

Il Coronavirus ha interrotto lo sport e anche la scalata di Jannik Sinner, una delle grandi speranze del tennis azzurro. Dopo un 2019 straordinario, culminato con la scalata nel top 100 partendo dalla 763 posizione, il percorso si è giocoforza fermato. Il ragazzo ha parlato di come vive e si allena in questo periodo ai microfoni di Sky Sport.

GARAGE – Attualmente Jannik si allena in… garage: “Mi alleno due volte al giorno. La mattina mi concentro sul corpo, il pomeriggio lavoro sugli spostamenti. C’è spazio sufficiente per lavorare sugli spostamenti e la forza nelle gambe e soprattutto la spalla. Poi… studio, guardando partite. Posso imparare anche osservando in TV”. Sognando la prima finale in uno Slam. “Mi piacerebbe arrivarci agli US Open, è il campo che mi piace di più, la palla rimbalza più in alto è più adatta a mio gioco. Wimbledon ancora lo devo capire bene, ho giocato poco sull’erba. Mi potrebbe piacere anche l’Australia”

FUTURO – Jannik è il futuro del tennis, ma per certi versi anche il presente. “Da piccolo amavo Federer e ancora adesso mi ispiro a lui, è un esempio di umiltà. In campo si fa sentire, è una macchina, non sbaglia mai. Ho capito di potere avere un futuro quando ho raggiunto la 300esima posizione in classifica. Lì ho raggiunto la consapevolezza che avrei potuto giocare ad alto livello. Sogno la prima sfida sul centrale di Wimbledon, lì si respira la storia. Mi piacerebbe incontrare Roger Federer. Se lo batti, significa che puoi vincere il torneo. Adesso non si deve avere fretta di arrivare. Serve un allenatore giusto che abbia esperienza. La sconfitta contro Medvedev  a Marsiglia paradossalmente mi è stata utile per capire come e dove leggere le pieghe di una partita”. Si cresce così, fra  bastone e… carota. “Sono passato alla storia per averla mangiata in campo. Non era previsto che quel match sarebbe durato così a lungo. Mi sono dovuto arrangiare. Avevo fame”.

BERGAMO – Bergamo è stata una tappa fondamentale per la crescita: “Ricordo bene quel momento. La mia prima vittoria in un Challenger. Mi sono sbloccato. Ho vinto tre tornei di fila e ho preso fiducia. I risultati sono arrivati ma anche le sconfitte mi hanno insegnato tanto.  La vittoria più bella è stato contro Johnson agli Internazionali”. Bergamo si associa anche purtroppo al Coronavirus. “Ho una raccolta fondi, la Sinner Pizza Challenge. Proviamo a fare qualcosa contro questo virus”.

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