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Rocco Romeo, il coach di Kobe a Reggio Calabria: “Rideva sempre, voleva tirare e non la passava mai…”

Il ricordo di Kobe Bryant del suo coach, Rocco Romeo. Quando era un bambino e militava nella Viola classe 1976/1978.

Redazione Il Posticipo

Il ricordo di Kobe attraverso le parole del suo coach a Reggio Calabria. Quando Bryant era poco più di un bambino e militava nella scuola di basket della Viola classe 1976/1978. Segnava canestri su canestri, nell'intervallo delle partite che si giocavano al Palazzetto dello Sport. E a scuola basket... segnava ancora,  seguendo le orme del padre Joe, stella della squadra di Reggio Calabria che lo ha affidato al coach Rocco Romeo, le cui parole sono stratte dal sito reggioacanestro.

TIRARE  - "Kobe è arrivato a Reggio nel 1986. Ho un bellissimo ricordo legato a lui e tutta la famiglia. Ho avuto il privilegio di allenarlo. Era ragazzino estroverso, voleva sempre la palla in mano per tirare a canestro. Ricordo il suo affetto e la sua simpatia. Proprio come suo padre. Rideva sempre, in continuazione. La sua lettera alla pallacanestro citando i calzettoni del padre, trasuda umiltà. Dopo Michael Jordan è stato il miglior giocatore della NBA. Ho avuto il privilegio di averlo. Ricevevo telefonate da tantissimi istruttori per organizzare amichevoli. Arrivava gente da tutte le parti per vederlo. Quando la Viola giocava in casa, il palazzetto era pieno di gente. Sembrava di gomma. Il ricordo che ho di Kobe è molto bello. Ho una foto storica che lo ritrae insieme al figlio di Kim Hughes e ai rispettivi genitori con la squadra 77 che allora allenavo".

MAGIA - Nel settore giovanile, verso maggio e giugno, dai salesiani, i ragazzini giocavano i tornei estivi. "Kobe voleva sempre il pallone in mano e litigava con Rjan Hughes perché non passava la palla. Gli altri suoi compagni erano attratti da questo ragazzino che voleva sempre il pallone e non gli importava molto se giocava da solo. La gente era molto legata a Joe Bryant.  Lui era molto geloso del figlio, ma me lo affidava con tranquillità. Ricordo che andavo a prenderlo a casa e lo portavo all'allenamento". Anche la Pallacanestro Viola, attraverso il proprio profilo twitter, ricorda Kobe.