Leclerc in pole, ma i tifosi pretendevano di più: social scatenati…

Leclerc in pole, ma i tifosi pretendevano di più: social scatenati…

Tifosi soddisfatti a metà: sui social, il bicchiere è decisamente mezzo vuoto. In tanti non hanno capito la scelta delle scuderie di restare ai box e ritardare l’ingresso in pista. E ci si concentra in particolare su Vettel…

di Redazione Il Posticipo

Una rossa in pole, ma non una prima fila tutta rossa. Le qualifiche di Monza, complice l’incredibile finale, deludono e non poco i tifosi: tastando il polso “social” la sensazione è che il bicchiere sia decisamente mezzo vuoto. In tanti non hanno capito la scelta delle scuderie di restare ai box e ritardare l’ingresso in pista.

INGOLFATI – La paura di offrire la scia, quanto mai utile in un circuito come quello di Monza, è stata più forte di scendere in pista. Gli ingegneri evidentemente hanno fatto male i conti e così a 30” dalla fine l’asfalto brianzolo era affollato alla stregua di una tangenziale. Tutti incolonnati, con Vettel che cerca disperatamente, anche a gesti, spazio pur di noni prendere la bandiera a scacchi. Il tedesco diviene così, in pochi minuti, una tendenza, anche perché il pilota della Ferrari non è riuscito a tagliare il traguardo. Giro di lancio inutile. Vano, dunque,  l’ultimo tentativo per andare a caccia della prima fila e della pole. Quanto basta per innescare immediatamente il vespaio mediatico.

SECONDA FILA – La seconda fila non soddisfa affatto il pubblico ferrarista. Più di qualcuno contesta le scelte dei box. Altri invece ritengono che il pilota tedesco non abbia preso benissimo il quarto posto in qualifica. I commenti si sprecano. In pochi gioiscono per la pole di Leclerc. Il pensiero è più sulla gara

altri utenti ironizzano sul traffico

c’è chi suggerisce una soluzione poco praticabile…

altri invece analizzano la qualifica un offrendo una prospettiva tecnica più che da tifosi. E c’è addirittura chi ipotizza, con un pizzico di esagerazione, che Vettel abbia un futuro abbastanza complicato con la Ferrari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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