La confessione shock di Victoria Pendleton: “Stavo per suicidarmi, mi ha salvata il dottore della nazionale…”

La confessione shock di Victoria Pendleton: “Stavo per suicidarmi, mi ha salvata il dottore della nazionale…”

Victoria Pendleton, ciclista britannica due volte olimpionica (Pechino 2008 e Londra 2012) e nove volte campionessa mondiale, dopo la fine della sua carriera è caduta nel vortice della depressione e ha addirittura pensato di togliersi la vita. A salvarla, un angelo custode inaspettato.

di Redazione Il Posticipo

I campioni dello sport sono forti, ma non invincibili. Soprattutto quando l’avversario non è in carne ed ossa, ma subdolo e invisibile. E persino chi è stato in grado di dimostrarsi il migliore al mondo, con al collo una medaglia d’oro su un podio olimpico, non è immune dai problemi di salute mentale. Lo dimostra la storia di Victoria Pendleton, ciclista britannica due volte olimpionica (Pechino 2008 e Londra 2012) e nove volte campionessa mondiale. Anche lei, come racconta al Sun, dopo la fine della sua carriera è caduta nel vortice della depressione e ha addirittura pensato di togliersi la vita. A salvarla, un angelo custode inaspettato.

CROLLO – Il medico della nazionale di ciclismo britannica, il dottor Steve Peters. Che lo scorso anno, mentre la Pendleton stava vivendo il momento peggiore della sua vita, ha avuto la capacità di impedire alla campionessa di fare gesti avventati. Un fallito tentativo di scalare il monte Everest e il crollo del suo matrimonio hanno convinto l’ex ciclista a chiedere aiuto al medico, conosciuto nel 2004 durante la preparazione ai Giochi di Atene. Ma anche le medicine prescritte sembravano non bastare e quindi la trentottenne racconta di aver cominciato ad avere crisi di astinenza e pensieri suicidi. “Pensavo a tutti i modi per farlo: se mi sarei impiccata, o tagliata le vene”.

ANGELO CUSTODE – Ma per fortuna, il dottor Peters ha capito la situazione quando l’atleta gli ha telefonato. “Quando sono stata malissimo l’ho chiamato. Ha parlato con me, mi ha aiutato a razionalizzare le cose e a togliermi dalla testa certi pensieri. Lo so che sembra melodrammatico, ma ero davvero a pochi minuti dal farla finita”. A confermarlo c’è il fatto che nel frattempo il medico ha chiamato il fratello di Victoria, che quando è arrivato a casa di sua sorella ha trovato le pillole che l’ex ciclista stava mettendo da parte per procurarsi un’overdose. “Mi ha salvato”, spiega la Pendleton. Per fortuna è ancora in grado di raccontare questa storia e di lodare il dottor Peters. Che, come dice anche un altro paziente celebre, Steven Gerrard, si è dimostrato di nuovo “il migliore”.

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