In F1 su tre ruote: Hamilton come Clark. Gilles Villeneuve invece…

Il pilota britannico con freddezza e coraggio, riesce a tagliare il traguardo a Silverstone su tre ruote. Una manovra che riporta alla F1 di altri tempi.

di Redazione Il Posticipo

Hamilton, che impresa! Il pilota britannico con freddezza e coraggio, riesce a tagliare il traguardo a Silverstone su tre ruote. Una manovra che riporta alla F1 di altri tempi anche se ha generato diversi dibattiti legati alla sicurezza. Il Campione del Mondo avrebbe potuto tagliare il traguardo ai box. Al netto delle polemiche, Hamilton scrive una pagina storica storica che ha anche qualche precedente, più o meno fortunato.

JIM   – Una impresa molto simile a quella del pilota britannico risale al 1967. Si corre il Gran Premio del Messico e Jim Clark si rende protagonista di una gara degna del suo nome. Lo “scozzese volante” perde la ruota all’ultimo giro ma riesce a centrare una leggendaria vittoria, arrivando a tagliare per primo il traguardo. Una vittoria che però non gli basterà per centrare, a fine stagione, il titolo mondiale che finirà appannaggio del neozalendese Denny Hulme.  Clark, che chiuderà quella annata al terzo posto,  resterà comunque il punto di riferimento principale  della F1 di fine anni 60. E l’episodio del Messico non fa altro che alimentare la sua popolarità.

GILLES  – Il 26 agosto del 1979, Villeneuve scrive un capitolo memorabile della storia della F1 e della Ferrari. Si corre in Olanda, a Zandvoort. La sua Rossa al giro numero 47, è autore di un testacoda dopo un attacco di Jones. Il canadese tiene comunque la Ferrari in pista ma la ruota sinistra si sta evidentemente sgonfiando. Pochi metri e lo pneumatico cede. Chiunque si sarebbe rititato tranne Villeneuve che decide di proseguire e percorre quasi un giro intero su tre ruote e raggiunge il box, dove però è costretto a ritirarsi dopo aver chiesto e non ottenuto ai meccanici di poter riparare la ruota. La sua manovra fu molto criticata per questioni legate alle sicurezza in pista, ma resta una pietra miliare della F1.

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