Hamilton in Ferrari nel 2021? – Il fascino indiscreto della Rossa

Qualsiasi pilota sogna di diventare campione del mondo alla guida di una Rossa. E persino l’uomo simbolo delle Frecce d’Argento, il quattro volte iridato Lewis Hamilton, potrebbe non essere immune dal…contagio

di Redazione Il Posticipo

Toto Wolff è quasi sconsolato nell’ammettere che in Formula 1 c’è una legge non scritta. Non importa quanto importante o dominante sia una scuderia, dovrà sempre confrontarsi con il mito della Ferrari. Qualsiasi pilota sogna di diventare campione del mondo alla guida di una Rossa. E persino l’uomo simbolo delle Frecce d’Argento, il quattro volte iridato Lewis Hamilton, potrebbe non essere immune dal…contagio. Ginetto ha un contratto fino al 2020 con la Mercedes, ma il futuro resta un’ipotesi. E l’idea di vederlo un giorno a Maranello non può essere esclusa a priori. Del resto, il britannico non sarebbe certo il primo grande campione a farsi affascinare dal blasone del Cavallino…

LA ROSSA E IL PROFESSORE – Si pensi, ad esempio, ad Alain Prost, che nel 1990 lascia la McLaren capace di vincere 15 gare su 16 nella stagione precedente e di farlo laureare campione del mondo per accettare la corte della Ferrari. La rossa non passa il miglior periodo della sua storia ed è giusto nel bel mezzo del digiuno di titoli che va da Scheckter a Schumacher. Ma, sarà per il fascino della storia o per la voglia di battere l’eterno rivale Senna anche con una vettura teoricamente inferiore, il Professore si siede nell’abitacolo della Ferrari 641 F1 e rischia di fare il bis della stagione precedente, ma non riuscendo a impedire a Senna di vincere il titolo.

CON SCHUMACHER DALLE…STALLE ALLE STELLE – Per trasformare di nuovo la Ferrari in una macchina competitiva c’è bisogno di…un imperatore. Kaiser Michael Schumacher accetta il contratto con la Rossa per la stagione 1996, reduce da una doppietta di titoli iridati alla guida della Benetton. Il primo anno è di transizione, con una macchina che non è più abituata a vincere, ma già dal 1997 la vettura del Cavallino risorge dalla sue ceneri e lancia la sfida al mondiale. Prima Villeneuve e poi Hakkinen impediranno a Schumi di raggiungere la gloria, ma la scommessa del tedesco alla fine paga con gli interessi. Cinque titoli mondiali tra il 2000 e il 2004, che consacrano il Kaiser e la sua Rossa nella leggenda.

RAIKKONEN, ALONSO, VETTEL E POI CHISSÀ…HAMILTON? – Anche le leggende però hanno una fine e un altro vecchio avversario si siede sul sedile di una Ferrari poco competitiva. È Kimi Raikkonen, che si aggiudica il titolo nel 2007. Impresa non riuscita invece al due volte campione del mondo Alonso, a Maranello dal 2010 al 2014. A batterlo in quattro occasioni è proprio quel Sebastian Vettel che oggi ha tra le mani il volante e la macchina per tornare alla vittoria su Lewis Hamilton. Che magari in futuro, anche solo per una stagione, vestirà anche lui di rosso. Come avrebbe voluto fare Ayrton Senna, che alla fine della stagione 1994 avrebbe forse lasciato la Williams per approdare a Maranello. E come sarebbe andata a finire, purtroppo, non lo sapremo mai.

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